«Mai vista una crisi così ma qui l’unione fa la forza»
I commercianti di Pavullo: «L’associazione che abbiamo costituito permette di promuovere tante iniziative, valorizzare il centro e attirare gente»
Affrontare la crisi è dura, ma insieme si fa meno fatica. I commercianti pavullesi hanno costituito un fronte comune per rilanciare un’economia già provata dalla congiuntura economica e occupazionale con tante iniziative, d’estate e non solo.
«Grazie all’associazione Tutti per Pavullo - ha spiegato Giovanna Talleri, titolare del Centro tessile Frignano - il paese si riempie di feste e manifestazioni. Ci sono i balli latino-americani, la Notte Verde e tutta una serie di appuntamenti. Anch’io ne faccio parte, dando il mio contribuito. Sono qui da dodici anni, l’attività è aperta da diciotto: il momento è difficile, ma facciamo quel che possiamo».
«In momenti come questi - ha aggiunto Adelmo Iaccheri, titolare di una libreria ed editore - pensare di guadagnare è fuori luogo. La sopravvivenza è l’unica alternativa possibile. Si risente della congiuntura negativa, poi a livello nazionale non è che ci aiutino più di tanto: tolgono due tasse e ne mettono una che ne comprende tre». Anche Adelmo fa parte dell’associazione. Secondo lui, come secondo altri piccoli imprenditori del territorio, è necessario fare un sacrificio insieme per fare fronte comune e reagire meglio al difficile momento.
«Quando si tratta di essere favorevoli sulla carta - ha detto - nessuno fa problemi. Quando però poi si chiede il pagamento di una quota annuale di 150 euro allora cominciano i passi indietro». «Ci autofinanziamo per mettere l’illuminazione natalizia in tutto il paese - ha ripreso Giovanna - però se poi c’è qualcuno che non mette la quota non è che non mettiamo le luci vicino al suo negozio». «Cerchiamo di sopravvivere con la casa editrice - ha ribadito Adelmo - a breve pubblicheremo il primo volume sulla storia di Pavullo, grazie a una collaborazione col Comune. S’intitola “Memoria ritrovate di Pavullo nel Frignano” ed è occorso un lungo periodo di ricerca all’autore, Andrea Pini, per ottenere le informazioni: a volte ha studiato settimane per trovare la conferma di una citazione». Leggere rischia però di diventare un lusso in una fase storica in cui è diventato complicato anche acquistare i generi di prima necessità.
«Siamo aperti dal 1981 - ha confermato Lorenzo Baldini, titolare di un negozio di alimentari - ma un momento di crisi così non l’avevo mai visto. Da quando hanno aperto i supermercati i clienti passano da qui solo per comprare pochi prodotti. La crisi si sente eccome. Abbassare i prezzi per essere più competitivi? Se li calo ancora sarò costretto a chiudere. La Proloco continua a organizzare il mercato, l’associazione Tutti per Pavullo allestisce una serie di eventi. Con queste manifestazioni si riesce ad avere presenze sul territorio, anche se in generale è dura». «Le buone iniziative non mancano - ha concluso Marinetta Cabri, impiegata in un negozio d’abbigliamento - e per fortuna quando ci sono vengono tante persone a Pavullo. Le attività stanno andando comunque abbastanza bene».
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