Primo consiglio, minoranze in lite
Il centrodestra chiude ogni spazio ai 5 Stelle: «Cosi imparate»
SAN FELICE. Molti formalismi e poco sapore al primo consiglio comunale della seconda era Silvestri, che come era già accaduto nel 2012 dopo il sisma, si è simbolicamente riunito nella piazza del castello, nei giorni scorsi.
Ad aprire le danze il discorso del sindaco, che ha fatto il punto della situazione sulla ricostruzione, elencando cifre e dati che, come sempre, hanno due facce: quella di una comunità che riparte e quella di una comunità che soffre ancora e diffusamente.
L’unico siparietto della serata è arrivato dalle minoranze, con i tre consiglieri del centrodestra che si sono autonominati presidenti delle commissioni di garanzia, che come vuole la tradizione sono affidate alle minoranze. Così, quando i grillini (che avevano solo due consiglieri e due voti a disposizione) hanno chiesto un’alternanza, con riferimento anche all’Unione dei Comuni Area Nord, il consigliere Cirelli ha in sostanza respinto la proposta, con una ramanzina sul comportamento dei 5 Stelle durante la campagna elettorale, giudicato scorretto dallo stesso centrodestra, con il silenzioso assenso del centrosinistra: «Vedremo come vi comportate», ha ammonito Cirelli.
A tempo pressochè scaduto il consigliere Massimiliano Fortini dei 5 stelle ha chiesto che anche i prossimi consigli comunali estivi - in tutto un paio - si svolgano anche quelli in piazza, tra la gente.
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