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il capogruppo di carpi futura

«Ramazzini, tanti i problemi da risolvere»

Giorgio Verrini: «Sale chiuse, lavori fermi, amianto: speriamo nella giunta Bellelli»

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Chi può conoscere i problemi dell’ospedale se non chi vi lavora all’interno? È il caso di Giorgio Verrini, urologo e Consigliere comunale di Carpi Futura che interviene con una nota che segnala una serie di criticità. Ed è lo stesso Verrini ad auspicare che il sindaco Bellelli e l’assessore De Pietri si attivino al più presto “entrando a piedi pari” a favore del Ramazzini.

«Non tutti sanno - spiega Verrini - che da oltre un mese le quattro sale operatorie nuove sono ferme ed inutilizzate dopo un misterioso incidente all'impianto elettrico. Da oltre due mesi i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso sono fermi per motivi imprecisati: le ipotesi al riguardo vanno dalla mancanza di fondi, alla precarietà delle fondamenta. Inoltre è stato fatto un gran sforzo per eliminare l'amianto dai tetti e da altre strutture del nostro Ospedale ma che ancora molto resta da fare. Ma con l'amianto non si scherza !».

«È notizia recente - continua - che, dopo accurati controlli tecnici, l'impianto elettrico alla prova del collaudo,non ha funzionato, provocando, pare, anche il fuoriuso del nuovissimo sistema di aereazione. La buona notizia è che i muratori hanno finalmente trovato e chiuso il buco da cui in occasione dei recenti acquazzoni un fiume di acqua è entrato nel corridoio d'ingresso del nuovo comparto operatorio. Dunque “entrare a piedi pari” è un dovere verso gli ammalati che vedono spostarsi all’ultimo momento la data dell'intervento, a lungo attesa. “Centralità no grazie” sarà il nuovo slogan dei carpigiani che finalmente si accorgeranno che nella sanità della città di Modena tutto è doppio : 2 Pronto Soccorso, 2 grandi reparti operatori, 2 attrezzatissimi servizi di Radiologia, 2 Medicine e connessi...; mentre a Carpi-Mirandola ci sono reparti accorpati, ci sono i Primari “a scavalco”, ci sono le Unità di cura: tutti termini che nè al Policlinico nè a Baggiovara hanno mai sentito nominare. Bisogna rompere quell'anello chiuso che caratterizza i rapporti tra la Giunta di Carpi e la Provincia e Regione, ma per fare questo ci vuole coraggio, correttezza, passione: speriamo nella nuova giunta».

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