Si restaura il trittico del Loschi
L’opera simbolo del sisma lascia Sassuolo per il laboratorio
SAN FELICE. Uno dei simboli del patrimonio artistico colpito dal sisma, Il trittico di Bernardino Loschi proveniente dalla chiesa parrocchiale di San Felice, ha finalmente lasciato il Centro di raccolta e di primo intervento per le opere colpite dal sisma del 2012, nell Palazzo Ducale di Sassuolo, per raggiungere lo studio di Chiara Davoli a Reggio Emilia, dove sarà sottoposto a restauro.
L'intervento, finanziato dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e diretto dalla Soprintendenza per i Beni Storici di Modena e Reggio, riguarderà soprattutto il consolidamento delle tavole e della carpenteria lignea dell'opera, che costituisce un caso raro di polittico quattro/cinquecentesco ancora conservante la sua struttura originale. La conclusione dei lavori è prevista entro l'autunno. Il trittico di San Felice, il 25 maggio 2012, fu protagonista di uno spettacolare intervento dei Vigili del Fuoco realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Modena, che consentì di salvare l'opera, rimasta pericolosamente in bilico su ciò che rimaneva dell'abside della chiesa, prima che la scossa del 29 provocasse il definitivo collasso dell'edificio.
La pala, raffigurante l'Incoronazione della Vergine affiancata dai santi Felice e Geminiano e sovrastata dall'immagine di Cristo in pietà fra la Madonna e San Giovanni nella lunetta, fu eseguita nel 1500 da Bernardino Loschi. San Felice ha richiesto più volte la restituzione dell’opera, una volta restaurata.
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