Famiglie in crisi, è boom dei discount
Pensionati, giovani coppie, consumatori attenti: «Risparmi fino al 40%, soltanto così riusciamo ad arrivare a fine mese»
Segno dei tempi: record di clienti per i discount di alimentari. Senza la possibilità di risparmiare sulla spesa fino al 30, 40% rispetto ai negozi tradizionali, certe famiglie starebbero nel limbo dei “quasi” poveri. Ce lo hanno detto in tanti ieri mattina all’uscita di uno di questi supermercati che anche a Carpi stanno avendo un successo eccezionale. Sono infatti circa le 10.30 e le casse sono tutte aperte con una fila media di dieci persone.
«Le dico la verità - spiega Greta, giovane mamma - se ancora possiamo permetterci qualche giorno di vacanza in campeggio è anche grazie a supermercati come questo. Io con 50 euro la settimana faccio la spesa. In altri supermercati che vendono prodotti delle marche pubblicizzate in tv, ne spenderei almeno 80, 85. Poi guardi, non creda a chi dice che i prodotti non sono di qualità. È tutto ottimo e lo dimostra il fatto che gli alimentari esposti vanno rapidamente venduti grazie all’alto numero dei clienti».
«Sono momenti economicamente difficili - dice Mario, 77 anni, pensionato da 800 euro al mese - e se non spendi in modo attento alla fine del mese non ci arrivi. Io dico che il Comune, e il nuovo sindaco, dovrebbero creare le condizioni per promuovere la concorrenza tra i commercianti a vantaggio dei consumatori. Se io e mia moglie possiamo ancora andare a mangiare qualche volta la pizza, lo dobbiamo a questi negozi dove i prezzi sono davvero competitivi».
Davanti al discount non abbiamo trovato solo persone indigenti o pensionati con la “minima”. Vi sono anche persone che, giustamente, a parità di prodotto, scelgono di acquistarlo dove costa meno. È quello che dovrebbero fare tutti i consumatori al fine di incentivare la concorrenza. «Io - dice Paola Setti - fortunatamente non ho problemi economici, ma mi piace spendere in modo oculato e in questi supermercati vi sono prodotti che meritano di essere acquistati per prezzo e qualità. Penso che certe giovani coppie potrebbero spendere meno sfruttando intelligenza e voglia di fare: se compri buoni prodotti base in questi supermercati poi te li cucini a casa hai risparmi enormi. Tanti però preferiscono comprare piatti già cucinati: è ovvio che lo stipendio non basta mai».
«Con la pensione - dice Luigi Forgione - è dura campare, così ci si ingegna a fare la spesa dove i prezzi sono più bassi. Certi supermercati sono diventati inaccessibili per noi. La vede questa confezione di cipolline? Le ho pagate un euro e 28 cent.; in altri supermercati costano almeno un euro in più. È dura - continua - ed è ancora più dura per i giovani. Mio figlio ha fatto i mercatini dell’usato e ora ha trovato un posto cper 10 mesi: a 38 anni non è il massimo...». «Io ho lavorato nel settore - commenta Paolo Guerzoni, papà della titolare del ristorante La Piazzetta - e devo dire che sulla qualità non ho dubbi: questi supermercati non hanno problemi, anzi. C’è tanta clientela e i prodotti non rischiano di andare a scadenza. È una fortuna che a Carpi esistano questi supermercati. La gente non ha soldi da spendere, è chiaro. Vedo in centro: tanti esercenti sopravvivono. D’estate poi, tra feste di partito e sagre, la clientela scompare quasi del tutto. Solo le tasse aumentano». Poi Irena Jagello, polacca, da 20 anni a Carpi: «Per fortuna che in città ci sono questi discount...». Infine ecco la responsabile di un supermercato “economico”: «Da anni la clientela è in costante aumento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
