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«Il mercato immobiliare si è risvegliato»

di Felicia Buonomo
«Il mercato immobiliare si è risvegliato»

«A Modena +8% delle compravendite e prezzi più bassi: sono prevedibili altri incrementi da ora alla fine dell’anno»

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Compravendite a +8%, prezzi più bassi e prospettive di aumento entro la fine dell'anno. È il quadro, incoraggiante, che traccia Raffaele Vosino, presidente di Fimaa Confcommercio Modena, riguardo il mercato immobiliare modenese. Dati e sentiment parlano di una fase di miglioramento, con un riequilibrio tra offerta e domanda. «Quest'anno – spiega il presidente Vosino – grazie anche alla continua fase di adeguamento dei prezzi alla domanda di mercato, è possibile comprare un immobile a prezzi più vantaggiosi rispetto a qualche anno fa. Questo si traduce in un riequilibrio tra domanda e offerta, aiutata anche da un ridimensionamento della tassazione (si pensi alla cedolare secca o al canone concordato), sia per le compravendite che le locazioni».

Qualche dato aiuterà a capire. A livello nazionale, l'osservatorio del mercato immobilare parla di oltre 98mila transazioni, con un picco al Nord pari ad un +4,7% nel primo trimestre di quest'anno.

A Modena, nel secondo semestre del 2013, si è registrato un +7,7% di crescita delle compravendite rispetto all'anno precedente, posizionando la provincia modenese al primo posto in regione (Bologna, infatti, registra un +6,8%); mentre il numero delle transazioni si aggira intorno alle 1900.

«Un dato positivo – prosegue Vosino – è la richiesta che arriva dal commerciale/industriale, relativo all'ampliamento delle attività, settore che fino a qualche anno fa era pressoché spento. È elevata la richiesta per il settore informatico, ma anche per i bar e la ristorazione».

Per quanto riguarda le locazioni si registra, nel primo trimestre di quest'anno, un +7% circa, coinvolgendo sempre più la clientela con redditi medi, che a causa della crisi più difficilmente riescono ad acquistare un immobile. Uno sguardo alle quotazioni. A Modena il prezzo medio per un immobile usate si aggira tra i 1200 e i 1600 euro a metro quadrato. Per un immobile nuovo, o costruito di recente, invece, la quotazione sale al range 2300-3500 euro. E sono le zone a sud est di Modena ad avere il maggiore incremento a livello di appetibilità della domanda per le compravendite. I prezzi, si è detto, sono scesi notevolmente. Per le compravendite si parla di un -25-30%, di un -20-30% per le locazione e per il commerciale (ad esempio i capannoni industriali) persino del -50%. Le prospettive?

«Grazie al coinvolgimento delle banche – conclude Vosino – che hanno allargato le maglie del credito e anche grazie al ridimensionamento della tassazione e al ripricing, la prospettiva è che ora le compravendite aumenteranno».

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