Mondiali antirazzisti al via e la Kyenge premia la Uisp
CASTELFRANCO. Palla al centro, pronti per il fischio d'inizio: parte oggi la nuova edizione dei Mondiali Antirazzisti, la 18esima, che come da tradizione si terrà a Bosco Albergati, a Castelfranco....
CASTELFRANCO. Palla al centro, pronti per il fischio d'inizio: parte oggi la nuova edizione dei Mondiali Antirazzisti, la 18esima, che come da tradizione si terrà a Bosco Albergati, a Castelfranco.
Fino a domenica non solo sport ma anche concerti (domani un tributo a Freak Antoni), spettacoli e dibattiti contro ogni forma di discriminazione e di esclusione sociale, all'insegna di una sana cultura sportiva capace di unire i popoli indipendentemente dalle bandiere.
Tema centrale di questa nuova edizione sarà la cittadinanza, alla luce dei fenomeni migratori che troppo spesso finiscono in tragedia, delle seconde generazioni e del dibattito sullo ius soli. Non poteva così mancare l'europarlamentare Cécile Kyenge, ex ministro per l'Integrazione, che qui è di casa: oltre che castelfranchese è anche a buon titolo madrina di quest'appuntamento della Uisp.
Sabato 5 sarà a Bosco Albergati per consegnare simbolicamente ai Mondiali la cittadinanza universale.
Nei cinque giorni di manifestazione scenderanno in campo 160 squadre provenienti da tutto il mondo, dall'Europa al Canada, dall'Egitto alla Turchia, all'Ucraina, ad affondarsi pacificamente sui campi di calcio, pallavolo, basket, touch-rugby, cricket e in quel misto di sport che è il tchoukball. Ma c'è pure chi scenderà in campo per lanciare un messaggio politico ben preciso, quello contro la legge Bossi-Fini: sono i consiglieri regionali Pd Antonio Mumolo e Thomas Casadei.
Quella offerta dai Mondiali Antirazzisti è, spiegano, «una straordinaria occasione per rilanciare una questione che, al di là di qualche sporadico momento, resta sempre ai margini del dibattito politico e istituzionale: l'abolizione della Bossi-Fini. Non solo è inefficace e sbagliata sul piano etico, ma è addirittura nociva: contribuisce ad alimentare i canali illegali dell'immigrazione e ad arricchire i mercanti di morte: dopo i drammatici eventi di Lampedusa avevamo detto mai più, e invece anche in questi giorni continuano le morti in mare».
Una sfida quella lanciata dai due consiglieri regionali raccolta anche dalla Cgil di Modena, che sarà a Bosco Albergati con una propria squadra.
«Da troppo tempo - spiegano dal sindacato - diciamo che le morti in mare si possono evitare, partendo da un'azione urgente e inderogabile da parte delle istituzioni e degli altri Paesi europei che non possono più rimanere indifferenti a quanto accade al largo delle nostre coste. Serve modificare le regole in vigore, organizzare corridoi umanitari e aprire alla possibilità di richiedere i permessi per asilo già nei Paesi di provenienza».
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