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Nuovo Sant’Agostino alla volata finale: cantiere a settembre

Nuovo Sant’Agostino alla volata finale: cantiere a settembre

Landi detta i tempi dell’intervento: entro fine mese due consigli straordinari per dare il via ai lavori

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Sono un poco slittati i tempi e sono aumentate le polemiche - quelle dell'imprenditore Dino Piacentini sono state durissime nei giorni scorsi - ma il restauro del Sant'Agostino continua a ragione ad essere ritenuto fondamentale per la città. Ieri il prof Landi ha annunciato il nuovo calendario: «Nel corso di luglio avremo un Consiglio di indirizzo e un Cda straordinari dedicati al tema, nei quali si decideranno le aziende che si occuperanno dei lavori di restauro dell'ex ospedale.

Contiamo di aprire a settembre il cantiere del valore di oltre 40 milioni di euro, dei quali 12 sono stati accantonati dalla Fondazione nel corso degli ultimi due anni». Il progetto del Sant'Agostino è particolarmente atteso perché dovrà dare una identità alla zona ovest di accesso al centro storico, fondamentale se si penso che qui ci sono scuole e facoltà universitarie, il centro divertimenti della Pomposa, il megaparcheggio Novi Sad ancora non utilizzata per il massimo della sua capienza (1700 posti).

La ristrutturazione dell'ex ospedale ducale e militare, affidato alla defunta archistar Gae Aulenti che ha volute due torri librarie in vetro e acciaio, porterà alla creazione del nuovo polo culturale. Qui saranno collocate le biblioteche Estense e Poletti - un accordo permesso da un protocollo firmato nel 2007 con la fondazione che è proprietaria dell'immobile - oltre a un'ampia area espositiva e al centro per la fotografia e l'immagine. Non mancheranno una serie di altri servizi per studenti oltre a un auditorium nuovo di zecca da 170 posti.

«E' un argomento fondamentale - spiegano il presidente Andrea Landi e il vicepresidente Massimo Giusti - e non a caso il tema è entrato anche nella recente campagna elettorale. Si tratta di un grande esempio di collaborazione tra enti pubblici e privati, possibile anche perché la nostra fondazione ha solidità patrimoniale per dare vita al progetto innovativo, con una parte di restauro associata a innovazioni architettoniche. Non dimentichiamo che Modena vedrà la costruzione dell'ultimo progetto di rilievo firmato da Gae Aulenti, un polo del sapere che una città che guarda al futuro deve avere».

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Gli amministratori ammettono che la scelta delle società che dovranno restaurare non è semplice e i progetti pervenuti dai quattro gruppi d'impresa rimasti in gara sono complessi: «Il lavoro tra commissione e sottocommissioni è stato lungo», spiegano Landi e Giusti. Il Polo di Sant'Agostino prenderà vita grazie al progetto al quale stanno lavorando Vittoria Massa dello studio Aulenti, Francesco Doglioni per la parte storica e l'Ingegneri Riuniti di Modena, supportati dalla modenese Politecnica. Lo spazio conterrà circa un milione di libri. Oltre a Piacentini anche l'associazione di tutela Italia Nostra e vari esperti di biblioteche si sono scagliati contro il progetto.

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