«Ospedale, il taglio dei letti ci fa temere per i servizi»
Il sindaco Smeraldi si appella a Regione e Ausl: «No al depotenziamento. Ci opporremo con forza. Errore il mancato rinnovo della convenzione con Ant»
La riduzione di circa una decina di posti letto per la stagione estiva fanno temere all’amministrazione comunale una volontà di ridimensionamento, da parte della Regione, dell’ospedale di Vignola. Per questo, ieri il sindaco Mauro Smeraldi ha ribadito: «È ferma volontà dell’amministrazione difendere a tutti i costi l’ospedale di Vignola dal progressivo svuotamento dei servizi che è da tempo in atto. Non da oggi il presidio ospedaliero vignolese è nel mirino della Regione e l’assenza in questi anni degli amministratori locali nelle sedi decisionali ha contribuito ad accelerare un percorso al quale noi ci opponiamo con forza. È nostra intenzione cercare e costruire alleanze anche con i distretti circostanti, per promuovere una politica di gestione della sanità sul territorio diversa da quella dei tagli e degli accentramenti».
«La costruzione a Modena negli scorsi anni - prosegue Smeraldi - di un secondo grande polo ospedaliero, cosa del tutto inconsueta nel resto dell’Emilia Romagna, ha creato uno sbilanciamento della presenza di strutture e risorse. Il fatto che la nuova struttura sorga poi lungo l’asse stradale che a meridione del capoluogo conduce in meno di 15 chilometri a Sassuolo, dove sorge l’altra struttura di recente implementazione nel contesto provinciale, dà ulteriormente la misura di come si sia voluti andare verso una concentrazione davvero penalizzante per il resto del territorio. Siamo in questo momento particolarmente preoccupati di mantenere sul nostro territorio gli attuali reparti e anzi vorremmo che la day surgery fosse potenziata».
«Nondimeno - aggiunge ancora -guardiamo con diffidenza al ridimensionamento estivo dei posti letto. Infine ci preoccupa il mancato rinnovo della convenzione tra Ausl e Ant. Ant è una realtà preziosa che svolge un servizio 24 ore su 24 difficilmente sostituibile con altri strumenti. Non capiamo perché nel nostro distretto sia mancata quest’intesa. La nostra amministrazione s’impegnerà ad essere presente, come prima non è stato, nei tavoli decisionali, dove metterà al primo posto la salvaguardia di un bene comune, davvero troppo importante come la sanità pubblica per essere così facilmente svilito».
Già nei giorni scorsi, il consigliere regionale di centro destra Andrea Leoni aveva presentato un’interrogazione in Regione, in cui chiede all’assessorato alla sanità sia di «intervenire per ripristinare il numero dei posti letto presenti in precedenza», sia di «garantire, nonostante le varie ‘riorganizzazioni’ in atto, che non vi sia in programma un depotenziamento di fatto dell’ospedale di Vignola, che serve un bacino di utenza di oltre 100mila persone».
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