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Piccola Accademia I giovani attori incantano Corlo

Piccola Accademia I giovani attori incantano Corlo

FORMIGINE. Uno spettacolo nato così, “Improvvisa… mente”. Il teatro di Corlo ha ospitato il saggio finale dei ragazzi de “La piccola accademia” (in foto). Duecento spettatori, tra cui l’assessore...

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FORMIGINE. Uno spettacolo nato così, “Improvvisa… mente”. Il teatro di Corlo ha ospitato il saggio finale dei ragazzi de “La piccola accademia” (in foto). Duecento spettatori, tra cui l’assessore Giorgia Bartoli, hanno assistito due giorni alla prova del gruppo curato dai fratelli Sandro e Claudio Radicia. Il duo ha chiuso le scene con citazioni di Pirandello, Cechov e altri, le musiche erano di Natalino Di Mezzo.

Lo show l’hanno fatto però i giovani che hanno seguito il primo laboratorio teatrale dell’associazione “Les Comediens”. «Abbiamo lavorato quattro mesi al canovaccio - ha raccontato Andrea - incontrandoci due ore alla settimana nonostante gli impegni. Abbiamo dovuto riprenderlo e cambiarlo: alcuni personaggi sono “scomparsi” per strada».

Il giovane è stato il primo a calcare il palco: senzatetto, bottiglia di liquore in mano, ha aperto la scena ambientata nella ferrovia. Qui si sono incrociati i destini di viaggiatori musicisti e ritardatari, distratti e inopportuni. Cambio di scenario, siamo in sartoria. Clienti impossibili e commessi nervosi si sono alternati in una scena ad alta comicità. Un “dietro le quinte” con i ragazzi che hanno mostrato al pubblico la preparazione, poi ecco di nuovo gli attori aspettare per un colloquio di lavoro: la tensione del principiante si scontrava con l’esperienza del veterano e i trucchi di chi voleva “eliminare” gli altri. In coda, la libera espressione: break dance, canto e anche una caricatura disegnata dal creativo Luca.

«Ora siamo più professionali - ha concluso Gaetano - e soddisfatti di quanto fatto». Assieme a loro, premiati anche Gabriele, Francesco, Camilla, Alice e Davide. «I ragazzi ci hanno dato soddisfazioni - ha detto Sandro Radicia - per noi il teatro non è una fabbrica d’attori: il teatro è vita».

Gabriele Farina

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