«Ciliegie, stagione positiva La produzione Igp a +40%»
Il direttore del mercato ortofrutticolo fa un bilancio della campagna al termine: «Il problema è l’invasione del mercato di varietà meno pregiate a basso prezzo»
VIGNOLA. È ormai agli sgoccioli la campagna cerasicola nel comprensorio di Vignola (manca ancora circa una settimana perché sia conclusa completamente) e si possono quindi già tirare le prime somme per un bilancio complessivo. A farlo è Stefano Zocca, direttore del mercato ortofrutticolo di Vignola, che non nasconde come la stagione 2014 delle ciliegie vignolesi sia stata caratterizzata da luci ed ombre. «A livello di quantitativi – spiega Zocca – abbiamo avuto un’annata eccezionale. I meno ottimisti parlano di un + 40% rispetto allo scorso anno, ma secondo me questa percentuale è da ritoccare ancora di più al rialzo. Se l’anno scorso abbiamo registrato nel comprensorio dai 20 ai 24 mila quintali di produzione, nel 2014 dovremmo avere toccato i 40.000 quintali. Anche la qualità è stata buona. Il problema più grande è stato rappresentato dalla collocazione di così tanto prodotto sul mercato, anche perché una decina di giorni fa, quando come comprensorio eravamo in piena produzione, è arrivato in massa sul mercato tanto prodotto veronese a basso prezzo, da 1,20 – 1,50 euro al chilo. Il nostro prodotto, che in media alla produzione costa sopra i 2,50 euro al chilo, non ha naturalmente potuto competere con questi prezzi, frutto anche di una gestione diversa della raccolta. Solo a Vignola si trovano i cestini da mezzo chilo o altri formati. Nella zona di Verona, dove il prodotto viene presentato alla rinfusa o in formati molto più grandi, ci sono costi molto minori nella fase di raccolta. Bisognerà anche riflettere su come gestire un’annata simile a questa, per cercare di non ripetere quello che è successo quest’anno. L’iper produzione ha portato anche problemi con la pezzatura, minore rispetto alla norma. Problemi di questo tipo li ha dati anche una varietà di durone molto piantata, il Lapins. Sotto i 28 millimetri di calibro si va già in un’altra classe, con deprezzamento del prodotto. Si tratta di una campagna tra luci e ombre, dove comunque la qualità è stata buona. Di positivo c’è che non mi sembra ci siano state particolari speculazioni sui prezzi, che si sono mantenuti abbastanza contenuti, senza raggiungere quei picchi di oltre 8 euro al chilo registrati in altri anni». Per la ciliegia di Vignola col marchio Igp, Zocca spiega: «Circa la metà del prodotto quest’anno era Igp. Le cooperative che servono la grande distribuzione hanno commercializzato per la maggior parte proprio ciliegie Igp. Il Ministero per le Politiche Agricole ha già detto sì affinché tutte le ciliegie prodotte a Vignola si possano avvalere del marchio Igp. Ora attendiamo il via libera da Bruxelles».
Marco Pederzoli
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