Corso Canalchiaro in crisi «Colpa del maxi-cantiere»
La strada, chiusa per lavori in corso Duomo, vede crollare il numero dei clienti Non passano neppure i bus. «Si faccia una navetta fino al mercato Albinelli»
Caos, disagi, calo delle vendite e lamentele di clienti nei negozi. È l'aria che si sta respirando in questi giorni in corso Canalchiaro. La causa è il cantiere aperto in corso Duomo per il rifacimento delle reti gas, acqua, fognatura e di alcuni tratti di rete elettrica.
I commercianti sono consapevoli che i lavori sono da fare e il periodo scelto sembra andare bene quasi a tutti. In agosto tra ferie e rinnovo locali, la maggior parte dei commercianti terrà chiuso. Ma il problema che si pone è un altro. Se poco più avanti, in corso Duomo, le porte dei negozi si affacciano direttamente su un telo bianco e bici e motorini sfrecciano a tutta velocità, in corso Canalchiaro non passa più nessuno. I lavori infatti hanno causato la modifica del tragitto degli autobus (linee 6 e 11) che non passando più.
Gli abitudinari, ma anche chi avesse solo voglia di fare una passeggiata in centro senza prendere né macchina né bicicletta, non possono più prende l'autobus e scendere alle fermate di corso Canalchiaro. E i negoziati se ne sono accorti già dopo pochi giorni dall'inizio dei lavori, come la proprietaria del negozio di abbigliamento per ragazzi, Graziella Cavedoni: «Già sabato pomeriggio, il passeggio era diminuito drasticamente e ho venduto meno del solito. Il termine dei lavori previsto per settembre è troppo avanti, creerà un sacco di disagi ai noi negozianti».
Poche vetrine più in là, Anna Crespi proprietaria del negozio Bandieri, non si è accorta del calo delle vendite, ma «molti clienti si sono lamentati della difficoltà del passaggio nella zona del cantiere e soprattutto per la mancanza di autobus».
A fronte di questo problema, che riguarda i commercianti ma anche i cittadini, c'è chi non vuole stare con le mani in mano. Antonio Ronchetti, proprietario della ferramenta in questa zona, propone una soluzione alla mancanza dei mezzi pubblici: una navetta sostitutiva che percorra tutto Canalchiaro per poi svoltare in via dei Servi, per riuscire a portare le persone fino al mercato Albinelli.
La soluzione non è nuova. Infatti quasi una decina di anni fa, sempre a causa di lavori che avevano portato la desertificazione di questa parte del centro, si era provveduto alla sostituzione dei classici mezzi pubblici con una navetta. «Se si creano disagi, si devono anche trovare le soluzioni per poter migliorare la situazione. La città ha bisogno di servizi e non possiamo certo noi commercianti pagare tutto questo».
La proposta della navetta sostitutiva è stata approvata da molti negozianti, a partire da Mariagrazia Popoli, dell'omonimo negozio, che non sono si dice favorevole ad un mezzo che sostituisca i bus, ma scherzando parla anche «di un rimborso per i disagi ricevuti».
I lavori stanno creando problemi anche a chi l’attività la deve ancora aprire. Nicola Loizzo, si è appena trasferito con il suo negozio di oggettistica francese da via Trivellari a corso Canalchiaro «perché qui c'è più passaggio, ma se continua così non potrò contare sulla buona posizione della zona». I malcontenti tuttavia proseguono fino al mercato Albinelli. Anche qui dall'inizio dei lavori, di persone ce ne sono meno, come spiega Gisella Fantini, edicolante all'interno del mercato: «sostituire i mezzi pubblici è doveroso per riportare le persone in centro».
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