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“Gigi” lascia la città dopo 30 anni

“Gigi” lascia la città dopo 30 anni

Bottega, figura storica della questura modenese, una colonna della Volante

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I numeri vanno bene per gli annali di statistica, qui conta l’uomo. Quell’uomo che con o senza la divisa della polizia rimane sempre uomo. Sia con gli amici, sia in mezzo alla baraonda del Cie, sia durante le catture dei ladri, gli inseguimenti, i fati di sangue. Sovrintendente Luigi Bottega, anzi “Gigi”: trent’anni da poliziotto nella questura di Modena, migliaia e migliaia di chilometri percorsi su e giù per la città di giorno e soprattutto di notte, quando il cittadino dorme e pretende sonni tranquilli. Ha visto Modena cambiare nel tempo, le sue lotte contro il crimine diventare sempre “maghrebine”, ha visto una “girandola” di colleghi arrivare e passare: lui era e rimane il caposaldo, il faro per tanti, un porto per molti. Se si chiede a un poliziotto per strada chi è Gigi, subito nel viso dell’agente si forma un sorriso e spontaneamente pronuncia «Il maestro?». Perché tanto la vecchia come la giovane “guardia” hanno attinto dalla sua esperienza di trentennale servizio, l’esperienza della strada che hanno formato il poliziotto e l’uomo. Luigi Bottega lascia Modena ma non ancora la polizia: se ne va in quel di Vasto, sua città natale, dove lotterà contra la malavita di quelle parti per altri cinque anni. Nei giorni scorsi è stato festeggiato, tra birre e lacrime, assieme a tanti amici, colleghi e dirigenti. Aneddoti, imprese, cori da stadio e tanto affetto sincero: a Modena, dicono in tanti in questura, mancherà un po’ di cuore con la divisa.(s.to)

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