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Il sindaco attacca il Governo: «La Tasi un assurdo pasticcio»

Il sindaco attacca il Governo: «La Tasi un assurdo pasticcio»

ZOCCA. Il sindaco di Zocca, Pietro Balugani, ha voluto motivare le scelte dell’Amministrazione comunale in tema di tributi e delle loro tariffe e ha lanciato strali contro il Governo e l’Anci. Lo ha...

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ZOCCA. Il sindaco di Zocca, Pietro Balugani, ha voluto motivare le scelte dell’Amministrazione comunale in tema di tributi e delle loro tariffe e ha lanciato strali contro il Governo e l’Anci. Lo ha fatto organizzando l’altra sera un incontro con la cittadinanza e le associazioni di categoria.

«Seppure tardivamente, in quanto quasi tutti abbiamo già pagato Imu, Tasi e Tari – spiega il primo cittadino di Zocca – abbiamo realizzato questo incontro per cercare di chiarire le scelte operate e raccogliere suggerimenti e critiche utili per gli anni a venire».

Balugani non lesina critiche al Governo e si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «Se si è visto come si sono susseguiti annunci e provvedimenti del Governo in materia di tasse e tariffe negli ultimi mesi – dice – ci si rende conto che non si sono avute certezze fino alla fine. Anzi, sulla Tasi il Governo è dovuto intervenire alla scadenza per far sì che nei Comuni che non avevano deliberato le tariffe i cittadini potessero pagare entro il 16 ottobre. Una vera beffa per coloro che le avevano rispettate. Capita spesso in Italia».

Il Comune di Zocca si è trovato alla scadenza del 16 giugno senza tempo sufficiente per spiegare e confrontarsi con i cittadini. «La gestione è stata talmente caotica – continua Balugani - da consigliare al Governo di non applicare le sanzioni per chi avesse pagato entro un mese dopo la scadenza. Anche noi abbiamo adottato un provvedimento per sollevare dal pagamento delle sanzioni chi avesse pagato la Tasi entro il 15 luglio».

Il Governo Letta aveva deciso di togliere l’Imu prima casa «ma ha impiegato quasi un anno per farlo e non prima di avere introdotto la Tasi la Tari e la Iuc e aver conservato naturalmente l’Imu per le seconde case ed i capannoni industriali».

L’introduzione della Tasi «in realtà serviva per coprire il buco che si era aperto con la cancellazione dell’Imu prima casa, quindi con grande coerenza con le promesse fatte».

Balugani si lamenta che «si è lavorato su un giro di parole per confondere le idee ai contribuenti facendo digerire loro la finta cancellazione dell’Imu e agli eventuali aumenti che sono conseguiti alla nuova impostazione per tasse e tariffe».

Il sindaco non usa mezzi termini per criticare anche l’Anci: «Anziché contrastare questa politica delle chiacchiere – stigmatizza – l’Anci l’ha sostenuta, compreso anche lo slittamento della scadenza per i Comuni inadempienti. Lo Stato – ha detto – usa i Comuni come esattori e dal nostro Comune pretende 1 milione di euro oltre alla quota di Imu che incassa. Quanto abbiamo chiesto ai cittadini come tassa sulla casa che è pari a 3.560.000 euro (su un bilancio corrente del Comune pari a 4.317.000 euro), un milione lo abbiamo dovuto dare a Roma».

Andrea Ghiaroni

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