Piazza Grande e gli antiquari: «Ciottoli pericolosi, andiamo al Novi Sad»
Incidente una signora cade e si rompe il naso E' protesta dei commericanti del mercato periodico
I ciottoli colpiscono ancora. Questa volta a subirne le conseguenze è stata Rita Busacchini, di Parma, che lo scorso weekend per la prima volta con il suo banco di antiquariato si era posizionata in piazza Grande per iniziare le vendite.
Stava sistemando le ultime cose, quando è inciampata su un sasso fuori posto, con la conseguente rottura del naso. Subito la corsa in ospedale per gli accertamenti. Non è la prima volta che qualcuno si fa male: molte le persone che cadono dalla bicicletta, donne con i tacchi che rimangono impigliate tra in sasso e l'altro, altri che invece inciampano a causa del pavimento poco regolare. Da qui si apre ancora una volta il dibattito sul mercato antiquario in piazza Grande, che vede due schieramenti ben distinti: chi vuole rimanere lì e chi invece vede nel Novi Sad la soluzione migliore
. «Rimanere in centro storico comporta più disagi che benefici - spiega Maurizio Raimondi, ambulante - perché siamo penalizzati sotto ogni aspetto: carico e scarico merci, clienti che hanno difficoltà a trasportare gli oggetti che comprano, pochi servizi e autorizzazioni varie. Per non parlare della pavimentazione inadeguata per un mercato». In questo caso quindi, da un gruppo di ambulanti, il Novi Sad viene reclamato a gran voce.
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«Altri ambulanti, provenienti da diverse parti d'Italia, si meravigliano che uno spazio così grande e ben fornito rimanga inutilizzato. Il numero delle bancarelle potrebbe aumentare, come anche quello dei clienti, che potrebbero trovare subito parcheggio e anche noi avremmo i nostri camion vicini. In caso di mal tempo ci si metterebbe la metà del tempo a caricare tutto quanto», continua Maurizio Raimondi. Insomma, per una volta Il Novi Sad viene visto di buon occhio, come uno spazio intelligente da sfruttare per determinate manifestazioni che potrebbero aumentare il turismo di Modena.
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