«Sgp, piano illegittimo: noi lo saniamo»
Il sindaco Pistoni in Consiglio ha svelato cosa cambierà: «Bilancio in pareggio e richieste a Corte dei Conti e ministero»
«La situazione Sgp era sull'orlo del baratro, in 20 giorni abbiamo lavorato sodo per allontanarci dal dirupo».
Con questa metafora il sindaco Claudio Pistoni ha spiegato ai consiglieri, riuniti in una seduta atipica, il piano concordatario di Sgp, da presentare entro il 9 luglio al Tribunale di Modena. Il piano ricalca quello già presentato dall'amministratore Corrado Cavallini, qualche settimana prima del voto, con la giunta Caselli: revisione al rialzo delle cifre che il Comune paga a Sgp per i servizi (cosiddetto global), attribuzione a Sgp della riscossione e della gestione di alcuni tributi e, soprattutto, 26 milioni di euro che il Comune pagherà alla società, in 5 anni, a titolo di compenso per le migliorie al patrimonio. La somma suscita dubbi di legittimità, ed è proprio su questo che il nuovo sindaco ha lavorato. «Il piano di Caselli, così come l'abbiamo trovato, era illegittimo – ha spiegato Claudio Pistoni - poichè la legge vieta ai Comuni di dare soldi a società che siano in perdita da più di 3 anni. Abbiamo lavorato per rendere più preciso il piano e ora ci apprestiamo a presentare un documento la cui efficacia per il tribunale è subordinata ad alcune condizioni, che riguardano l'apporto di 26 milioni. Da un lato abbiamo chiesto alla Corte dei Conti un parere circa l'ammissibilità di tale pagamento. E dall'altro chiederemo al ministero di avere una deroga, possibile e prevista dalla legge, con un atto del presidente del Consiglio. Infine stiamo lavorando perchè si riesca a portare il bilancio di Sgp in pareggio nel 2014, eliminando così l'impedimento. Io non avrei, se fossi stato qui 7 mesi fa, percorso la strada del concordato, ma ad oggi non ci sono i tempi per agire diversamente. Abbiamo apportato migliorie al piano, che oggi ha il parere favorevole della conferenza dei dirigenti e del collegio dei revisori. Mi assumo le responsabilità di questa strada, anche se non sono stato io ad intraprenderla. Se le condizioni poste si avvereranno potremo apportare, da qui al 2015, ulteriori migliorie e, con il bilancio 2014, cercare di riportare la macchina amministrativa a un funzionamento normale. Per noi l'obiettivo, prima di tutto etico, è di tutelare e agire con correttezza verso i creditori, tutelando anche cittadini e dipendenti». Tra le perplessità da parte dell'opposizione spicca quella dell'ex sindaco Caselli sull'ammissibilità della deroga ministeriale. Per Claudio Corrado, capogruppo di Sassolesi, il piano è lo stesso previsto dalla giunta precedente, che dimostra la sua bontà, nonostante le critiche che la sinistra, oggi al governo, gli aveva rivolto. A replicare Corrado Cavallini: «Il piano ha subito alcune migliorie – ha spiegato l'amministratore – per riequilibrare le cifre del global e per motivare documentalmente le migliorie ai beni che giustificano l'apporto dei 26 milioni».
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