«Stop al canone Rai sugli allarmi»
«La Regione faccia pressione sul governo per cancellare il balzello»
I “numerosi solleciti di pagamento del canone speciale Rai che stanno ricevendo le imprese” sono al centro di un’interrogazione del consigliere Andrea Leoni che segnala alla giunta regionale la “protesta degli imprenditori e delle associazioni di categoria scattata perché il tributo è applicato al possesso di qualsiasi dispositivo o apparecchio atto alla ricezione del segnale tv, inclusi personal computer, tablet, smartphone e, addirittura, sistemi di videosorveglianza”. Il canone speciale - ribadisce il consigliere - è molto oneroso: va, infatti, “da un minimo di 200 fino a 6.800 euro all’anno, a seconda della tipologia dell’azienda, e, chi non paga, è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza”. Considerando che “il canone speciale Rai non è altro che l’ennesimo balzello su strumenti di lavoro utilizzati dalle imprese”, Leoni chiede alla giunta Errani quale giudizio esprima su questa “assurda situazione” e se intenda farsi portavoce presso il Governo Renzi, e in particolare presso il ministero dello Sviluppo economico, delle “giuste proteste delle associazioni di categoria e della sacrosanta richiesta di escludere dal pagamento del canone speciale Rai tutti quegli strumenti che sono utilizzati per il quotidiano lavoro delle imprese”.
A sollevare il caso era stsata, fra gli altrui, Lapam Confesercenti di Modena che si era fatta portavoce della protesta di molti imprenditori che stanno ricevendo solleciti di pagamento, anche per il solo possesso di monitor e computer utilizzati per l’impianto mdi videosorveglianza..
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