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«Tempo pieno senza docenti? Potrebbero pagarli i Comuni»

“Siamo fiduciosi in una prossima soluzione al problema della carenza di insegnanti, ma qualora non arrivassero le risorse dallo Stato, potrebbero farsene carico i Comuni”. Parola di Omer Bonezzi,...

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“Siamo fiduciosi in una prossima soluzione al problema della carenza di insegnanti, ma qualora non arrivassero le risorse dallo Stato, potrebbero farsene carico i Comuni”. Parola di Omer Bonezzi, presidente provinciale dell'Andis, l'associazione dei dirigenti scolastici. Un intervento, quello dell'Andis, che giunge “a seguito della mancanza del completamento di 21 sezioni nella scuola dell'infanzia, aperte solo in orario antimeridiano, e di 10 posti tempo pieno della scuola primaria in altrettante classi prime della provincia di Modena, che aprono problemi sociali allarmanti per le famiglie che ne hanno bisogno, sia per necessità familiari di genitori che lavorano, che per scelte didattico pedagogiche”.

L'Andis di Modena si dice “fiduciosa che la soluzione del problema avverrà nell'organico di fatto e ringrazia il presidente della Regione Errani che ha chiesto 900 posti al Ministero, tanti quanti ne servirebbero per risolvere in tutta la regione i problemi connessi alla mancanza di insegnanti. Nello stesso senso si sono espressi sia l'assessore regionale Patrizio Bianchi, il vicedirettore dell'Ufficio Scolastico Stefano Versari, sia il dirigente dell'ambito territoriale di Modena Silvia Menabue, nella convinzione che la sensibilità sociale degli amministratori metterà in prima fila la soluzione dei problemi delle scuole dell'infanzia e del tempo pieno delle scuole primarie”.

L'Andis ricorda anche la possibilità per i Comuni, qualora gli insegnanti non arrivassero, di trasferire l'equivalente degli stipendi alle scuole autonome, le quali poi provvederanno ad assumere docenti per realizzare il tempo pieno alla scuola primaria e per far funzionare la scuola del'infanzia anche al pomeriggio. In ogni caso “occorre ripensare alla funzione e ruolo del tempo pieno”, pertanto l’Andis preannuncia una formazione seminariale per la fine di settembre, tale da mettere a fuoco i problemi.

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