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Amianto, entro fine agosto parte la sperimentazione

di Serena Arbizzi
Amianto, entro fine agosto parte la sperimentazione

La decisione ieri pomeriggio nell’incontro tra Comune, Azienda Usl e l’Aimag Nei prossimi giorni ultimi controlli sulla sostanza da immettere nelle condutture

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La sperimentazione nell’acqua pubblica per contrastare la presenza delle fibre di amianto si farà e verrà attuata entro il mese di agosto. Ne giunge notizia dopo l’incontro che si è svolto in Municipio nel primo pomeriggio di ieri, tra Comune, per il quale era presente il sindaco Alberto Bellelli, Aimag e l’Azienda Usl sul trattamento dell’acqua della rete idrica cittadina. L’incontro ha posto l’esigenza di ulteriori verifiche sulla purezza di grado alimentare della sostanza da utilizzarsi nell’ambito del trattamento. Le verifiche richieste sono state messe nero su bianco nella lettera inviata all’Ausl da parte dell’Istituto Superiore di Sanità il 5 giugno scorso, nella quale si rispondeva alla richiesta di valutazione del piano di monitoraggio che il gruppo di lavoro misto ha elaborato. «Ai fini di assicurare l’idoneità all’utilizzo – si leggeva nella missiva inviata dall’Istituto Superiore di Sanità – si raccomanda a codesta Asl di acquisire informazioni sulla corrispondenza del prodotto (Alifos Klcz), in particolar modo al grado di purezza, anche al fine di garantire che il formulato, nelle dosi utilizzate, garantisca il rispetto dei dettami di determinati parametri». Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro per condividere gli ultimi aspetti tecnici con l’obiettivo di avviare il trattamento entro la fine d’agosto. Nel corso della riunione si è anche condiviso lo schema dei monitoraggi e dei controlli che dovranno essere messi in campo, come indicato dall’Azienda Usl e dall’Istituto Superiore di Sanità. Il procedimento della sperimentazione prevede che, una volta idoneo, il composito sia immesso nell’acqua a partire dalla conduttura da 350 millimetri, direttamente dal campo pozzi di prelievo a Fontana di Rubiera. Tale sperimentazione ha sollevato dubbi ad alcuni, tra i quali l’attivista di Carpi del Fare, Deanna Guidi, intervenuta anche circa la sostituzione, da ora al 2017 di 7 chilometri di tubature. «Perché si è deciso di sostituire i tubi in certi punti e non in altri? E non viene il dubbio che, intervenendo a valle e non a monte, l'acqua con le fibre di amianto resti comunque in circolo?» si chiede Guidi, domandando anche quali lavori siano stati messi a bilancio dalla multiutility della Bassa.

Comune e Aimag hanno più volte precisato che si tratta di una sperimentazione, non perché non sia mai stata provato il composito che, si è appreso ai margini della conferenza, viene usato da anni all’acquedotto Del Rabbi di Forlì e a Gattinara, Vercelli. Il progetto costerà in tutto sulle 15mila euro – 5mila per la pompa dosatrice e 10mila per il composto – e verrà indetta una gara da cui uscirà il fornitore della sostanza.

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