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droga, risse e degrado

Buon Pastore, terra di gang «Il parco adesso è invivibile»

Buon Pastore, terra di gang «Il parco adesso è invivibile»

Cespugli usati come nascondigli per affari poco leciti, aiuole ed erbacce diventate nascondigli perfetti per le dosi da spacciare e persino le panchine usate come giacigli di fortuna, per improbabili...

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Cespugli usati come nascondigli per affari poco leciti, aiuole ed erbacce diventate nascondigli perfetti per le dosi da spacciare e persino le panchine usate come giacigli di fortuna, per improbabili bivacchi protetti dai cartoni.

Il grido di dolore degli abitanti di Buon Pastore si amplifica giorno per giorno. L'area verde a metà della strada che porta dai viali del centro a viale Amendola è sempre stata ritenuta una sorta di isola felice incastonata in un quartiere residenziale. Erba tagliata quasi con regolarità, nonne con nipotini e adolescenti con pochi stereo a tutto volume.

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Invece da diversi mesi la situazione è cambiata, peggiorando di settimana in settimana. Con l'arrivo del bel tempo, sostengono alcuni residenti, la lotta tra due gruppi di giovani ha trasformato una lotta per la supremazia in una lotta di potere tra elementi aggressivi che bazzicano con bottiglie e dosi di droga. Nomi non se ne fanno ma le segnalazioni vanno in una direzione sola puntando il dito contro elementi provenienti dall'Est Europa che si scontrano con la banda rivale costituita in maggior parte da sudamericani. E in entrambe le gang gli italiani sono una parte determinante, ma lasciando la guida sempre ai leader stranieri.

Una saldatura etnica che non ha nulla dell'integrazione se non al livello più basso. Anche chi portava i cani a spasso per il mattino ora preferisce farlo in alcuni orari e magari in gruppo, per evitare la brutta sorpresa di cani ringhiosi tenuti malamente al guinzaglio dai bulletti che li aizzano per il gusto della sfida.

E lo spaccio? È tutto un si dice perché tra i palazzi vicini e le siepi che costeggiano il parchetto i furbetti della panchina si dileguano in un attimo quando si avvista una macchina con i lampeggianti. (s.c.)

 

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