Gazzetta di Modena

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Chikungunya, falso allarme a Castelfranco

Malore scambiato per il virus della zanzara tigre. Scatta l’allerta ma poi le analisi risultano negative

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CASTELFRANCO. Falso allarme l’altra sera a Castelfranco per quello che sembrava un virus trasmesso da un morso di zanzara tigre. Mercoledì sera, infatti, un uomo di Castelfranco ha manifestato sintomi che hanno fatto sospettare ai medici un caso di Chikungunya, malattia febbrile acuta virale che si trasmette solitamente attraverso la puntura di zanzare che ne sono infette. In pochi minuti il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Modena ha attivato il sistema di prevenzione e sicurezza del Comune di Castelfranco. A sua volta, il sindaco di Castelfranco, Stefano Reggianini, in collaborazione con i diversi settori del Comune coinvolti (Socio Sanitario, Sicurezza, Lavori Pubblici) ha tempestivamente emanato, mercoledì sera, un’apposita ordinanza che prevedeva l’opportuno trattamento dell’area coinvolta da questa allerta (ovvero la zona di Castelfranco dove risiedeva il caso sospetto). Il protocollo che affronta tali situazioni, infatti, contempla l’effettuazione, in un’area delimitata della città corrispondente al luogo di in cui si manifesta il contagio, di disinfestazioni contro la zanzara tigre, sia in area pubblica sia privata, anche con modalità “porta a porta”. Nella prima mattinata di ieri si è così attivato, in collaborazione con la Polizia Municipale e i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile, il piano di prevenzione come da protocollo Regionale. Ma in tarda mattinata è arrivato il contrordine: non c’era nessun caso di Chikungunya, le analisi sul paziente erano tutte negative. È stato così comunicato da parte dell’Ausl che l’allerta era rientrata e si è provveduto alla revoca dell’ordinanza emanata la sera prima, disponendo l’interruzione di tutte le attività messe in campo, in quanto non sussistono più le condizioni di allerta sanitaria che l’hanno determinata. «Il protocollo – ha commentato lo stesso sindaco Reggianini – ci avrebbe imposto di intervenire entro le 24 ore dall’allarme ed eravamo pronti per effettuare le operazioni nel primo pomeriggio di ieri. Fortunatamente l’allarme è rientrato e sono stati risparmiati anche fondi comunali. Avremmo dovuto effettuare operazioni di disinfestazione in un’area di 100 metri attorno al caso sospetto». La Chikungunya è un virus presente in Africa, nelle isole caraibiche e dell'oceano Atlantico, nelle isole dell'Oceano Indiano e nel Sud Est asiatico, fino alle Filippine e all'Indonesia. La prima epidemia in Italia è stata segnalata nel luglio 2007 nei paesi di Castiglione di Cervia, Castiglione di Ravenna e Bordighera. Normalmente la malattia si risolve spontaneamente, anche se dolori articolari possono persistere per mesi. (m.ped.)

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