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IL TESORO

La Bibbia di Borso d’Este va in trasferta “blindata”

di Stefano Luppi
La Bibbia di Borso d’Este va in trasferta “blindata”

Il libro più bello del mondo lascia la Biblioteca Estense e per una settimana verrà esposto ad Artelibro di Bologna. Assicurato per dieci milioni di euro

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È come se la Gioconda lasciasse il Louvre. Un evento. Accade con la “Bibbia di Borso d'Este”, detto libro più bello del mondo, che a settembre dalla sua solita sede blindata dell'Estense raggiungerà per una settimana Bologna, dove sarà in mostra alla manifestazione "Artelibro".

E si parla di evento vero e proprio, perché nel corso della sua storia questi due volumi miniati di metà '400 hanno lasciato solo un'altra volta le sale della Biblioteca Estense di Modena: non a caso il valore assicurativo del volume che andrà a Bologna è altissimo, 10 milioni di euro.

«Abbiamo preso questa decisione - spiega il direttore dell'Estense Luca Bellingeri - per una serie di motivi. Anzitutto va ricordato che l'Estense è chiusa causa danno del sisma 2012 e riapriamo il 9 settembre prossimo con una grande festa. C'è dunque l'occasione da un lato di vedere esposta la parte del Nuovo Testamento della Bibbia a Bologna per una settimana, in una mostra presso l'Archiginnasio dal 19 al 25 settembre. Dall'altro questo evento permette a tutti di ricordare, a due anni dalla chiusura, l'importanza della nostra biblioteca. È dunque, quello di Artelibro, un evento importante e il viaggio verso Bologna sarà breve per la Bibbia di Borso d'Este: per questo ho pensato che fosse un sacrificio accettabile». Ovviamente il direttore dell'Estense ha chiesto e ottenuto garanzie sulla sicurezza della sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio, dove sarà esposta la Bibbia modenese. Per una settimana saranno controllate umidità e temperatura e il luogo sarà ovviamente blindato con controlli diurni e notturni di telecamere e guardie. Parliamo infatti di uno dei tesori più importanti al mondo per quanto riguarda i libri, due volumi miniati dal valore artistico, bibliografico, storico e pure economico altissimo. Non a casa la Bibbia è detta "d'Oro" e la sua storia si lega a doppio filo al mondo degli Este.

Probabilmente venne miniata da Taddeo Crivelli e altri tra il 1455 e il 1461 ed è un esempio di quanto erano capaci durante il Rinascimento gli artisti che operavano alla corte emiliana. Per oltre cent'anni la Bibbia rimase a Ferrara poi, quando la capitale estense divenne Modena nel 1598, il prezioso volume arrivò sotto la Ghirlandina e dimorò a Palazzo Ducale. Quando nel 1859 l'ultimo duca Francesco V fu costretto ad abbandonare Modena, portò con sé all'estero la Bibbia: dopo la prima Guerra mondiale, per fortuna, l'opera venne individuata e acquistata a un'asta dal senatore Giovanni Treccani che la donò alla biblioteca Estense.

Ad Artelibro il presidente (modenese) Ricardo Franco Levi organizzerà la mostra "La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalla biblioteche italiane" nella quale oltre alla Bibbia saranno presenti altri tesori. Ci sarà l'antichissima "Bibbia di Marco Polo" proveniente dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e il manoscritto "Vita Christi" dell'asceta ed esegeta biblico Ludolphus de Saxonia conservata all'Archiginnasio.

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