«Pediatra di base, l’Ausl riorganizzerà il servizio»
«Di fronte alla necessità di riorganizzare i servizi della Casa della Salute, già qualche mese fa l’Ausl aveva sospeso le visite pediatriche che però auspichiamo ripartano già a settembre, quando ci...
«Di fronte alla necessità di riorganizzare i servizi della Casa della Salute, già qualche mese fa l’Ausl aveva sospeso le visite pediatriche che però auspichiamo ripartano già a settembre, quando ci hanno assicurato che verrà terminata proprio la procedura di riorganizzazione». A parlare è Fabio Braglia, sindaco di Palagano, che, insieme ai sindaci di Montefiorino e Frassinoro, ha già chiesto un incontro con l’Ausl per fare il punto della situazione anche a fronte della raccolta firme promossa dal gruppo “Amici dei 5 Stelle di Montefiorino” e che ha ottenuto il consenso dei cittadini (le firme raccolte sono già 600).
«Ci sono state date rassicurazioni precise - prosegue Braglia - e contiamo quindi che già da settembre tuti i servizi possao essere messi regolarmente a disposizione dei cittadini della zona, comprese le visite del pediatra di base che già prima era disponibili in ambulatorio ogni quindici giorni. Ora attendiamo di partecipare all’incontro richiesto durante il quale faremo il punto preciso di come sta procedendo la riorganizzazione prevista dal Pal».
A criticare la scelta dell’Azienda Usl di sospendere il servizio di pediatria di base in queste ultime settimane è il consigliere regionale di centrodestra Andrea Leoni. «L’Azienda Usl ritiene che la popolazione nei Comuni montani non sia oggetto di diseguaglianze di salute connesse alla mancanza di pediatri di libera scelta» scrive Leoni in una nota. Il consigliere regionale aveva infatti chiesto all’Assessore regionale alla Sanità dell’Emilia Romagna, tramite un’interrogazione depositata nell’aprile scorso, di venire incontro alle «oggettive difficoltà che devono affrontare le famiglie con bambini nella zona di Montefiorino, Frassinoro e Palagano per quanto riguarda il servizio di pediatria».
«Tre pagine di risposta da parte dell’assessore - ha aggiunto Leoni - per dire, in sostanza, che le cose vanno bene così. Una doccia gelata per le famiglie con bambini che per le visite devono andare fino a Sassuolo. Un viaggio che, tra andata e ritorno, può variare tra i 60 e i 140 chilometri a seconda delle località, producendo quindi notevoli disagi e costi. Da tempo in sanità in Emilia Romagna conta molto il budget mentre invece le esigenze delle famiglie, anche se suffragate da raccolte di firme, vengono in secondo piano. Oltre a questa desolante considerazione generale, le popolazioni della montagna, nonostante quello che pensa la Regione, sono più penalizzate rispetto a chi vive in altri territori. Nel corso degli anni abbiamo registrato un continuo taglio dei servizi per il nostro appennino senza mai riuscire ad intravvedere un vero cambiamento di rotta».
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