Viaggio della memoria, nuovi laboratori
È, allo stesso tempo, il compimento di un «percorso di restituzione» e un’occasione per ricordare. La serata, organizzata nella serata di mercoledì dalla Fondazione Fossoli, riunisce presso il Museo...
È, allo stesso tempo, il compimento di un «percorso di restituzione» e un’occasione per ricordare. La serata, organizzata nella serata di mercoledì dalla Fondazione Fossoli, riunisce presso il Museo Monumentale di Carpi qualche decina di “reduci” dell’ultima edizione del “Treno per Auschwitz”. Già dal nome – Obiettivo Memoria – l’obiettivo è chiarissimo: rielaborare l’esperienza vissuta. Studenti, docenti e parenti: tutti accorsi per godere di un “assaggio” delle diverse produzioni sviluppate dagli studenti prima, durante e dopo il viaggio – svoltosi nella prima settimana di aprile. In particolare, per motivi logistici, nel corso della serata vengono presentati i due laboratori –di fotografia e di scrittura – gestiti dalla Fondazione, che si affiancano alle decine di progetti paralleli organizzati dai diversi istituti provinciali. Il primo, il progetto fotografico, si compone di 17 ragazzi, per un totale di una cinquantina di immagini selezionate. Un workshop, spiega Francesco Nonino, curatore del progetto, «nel quale abbiamo cerato di mantenere una sensibilità collettiva all’interno di una attività come la fotografia che nasce – per sua natura – come individuale». La sequenza è organizzata su esperienze visive: «Immagini di fotografi diversi – spiega ancora Nonino – dialogano mutualmente e creano significati che vanno oltre il potenziale descrittivo e informativo di ciascuna immagine». Insomma, un modo per «rendere idea dello spirito di questo progetto». Obiettivo condiviso anche dall’altro laboratorio presentato durante la serata: l’ormai tradizionale laboratorio di scrittura curato da Paolo Nori, all’interno del quale gli studenti si esercitano nella descrizione della propria esperienza personale. Entrambi i workshop hanno poi prodotto un piccolo opuscolo.
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