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Banda di pusher nasconde 140mila euro

Banda di pusher nasconde 140mila euro

Blitz in condominio di via Radici: sequestrati oltre otto chili di marijuana e 2 etti di cocaina. I contanti erano nel sottoscala

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In una palazzina di via Radici in Piano, al civico 671, avevano allestito la loro centrale dello spaccio. Nel sottotetto tenevano la droga, mentre nello sgabuzzino dell’area condominiale, ben chiusi a chiave, venivano riposti gli ingenti incassi economici da reinvestire nell’acquisto di altre partite di droga. La vendita al dettaglio, invece, avveniva in strada ed è proprio sulla strada che i carabinieri del nucleo Investigativo di Modena e dei carabinieri della compagnia di Sassuolo li hanno arrestati. Si tratta di marito e moglie, intorno ai quali ruota il rifornimento di decine di clienti. E due di loro, albanesi come i grossisti, sono finiti nella retata dei militari, da tempo allertati dal losco giro di persone intorno alla palazzina di via Radici.

Il blitz è scattato mercoledì sera: in città arrivano in auto, da Parma, i due acquirenti. Marito e moglie scendono di casa e consegnano 15 grammi di cocaina, incassando 500 euro. Ecco la prova che i carabinieri aspettavano. I militari intervengono in massa, bloccano i quattro albanesi e poi procedono con la minuziosa perquisizione domestica dove scoprono altri 25 grammi di polvere bianca. Ma l’intuito degli investigatori li porta ad ulteriori controlli che li conducono fino in solaio e lì la sorpresa è tanta: otto chili e mezzo di marijuana è stoccata in sacchetti di plastica sottovuoto e accanto ci sono bilancini e attrezzature per il confezionamento. La sensazione è che la coppia sia un punto di riferimento per il rifornimento della piazza sassolese: comprano grandi quantitativi di droga, la preparano per gli intermediari e con i soldi raccolti si preparano per un altro ingente arrivo di sostanze stupefacenti.

La dimostrazione dell’ipotesi investigativa arriva quando i carabinieri trovano una chiave, che apre un vano sottoscala condominiale, ma in uso alla coppia. Lì è stivato un altro panetto di cocaina da 150 grammi, ma soprattutto sono custoditi ben 140mila euro in contanti, in tagli vari: che siano i proventi dello spaccio o una somma da reinvestire lo dovranno stabilire le indagini. «Non si esclude - spiegano i militari - che tale ingente somma fosse destinata all’acquisto di una consistente partita di stupefacente».

I quattro albanesi sono stati così arrestati mentre droga e soldi sono finiti sotto sequestro. Gli spacciatori sono stati giudicati per direttissima nel pomeriggio di giovedì presso il Tribunale di Modena e per loro è stato convalidato l’arresto. In compenso soltanto per il marito, 32 anni, si sono aperte le porte del carcere Sant’Anna. La moglie, invece, è potuta tornare nell’appartamento di via Radici, che risulta in affitto a nome del compagno e lì resterà agli arresti domiciliari. Stessa misura che il giudice ha adottato per i due corrieri provenienti da Parma.

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