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I poliambulatori saranno abbattuti: ci sarà un parcheggio

I poliambulatori saranno abbattuti: ci sarà un parcheggio

Nell’edificio verranno abbandonati anche i corpi A, L, N e F Nei primi due piani dell’atrio centrale le visite giornaliere

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Come cambierà il Policlinico dopo i lavori?

I due rendering pubblicati qui accanto illustrano la situazione esistente e come poi cambierà al termine dei lavori. Due anni sono passati, ma due anni dovranno ancora passare per avere un Policlinico completamente rinnovato.

Immaginando di trovarsi nell’atrio centrale, che oggi è per la maggior parte chiuso a causa dei lavori, i primi due piani dell’ingresso 1 saranno completamente dedicati alle attività ambulatoriali.

L’idea, infatti, è proprio quella di arrivare al superamento dei poliambulatori una volta che l’ospedale sarà riconsegnato nella sua interezza: al posto della struttura dei poliambulatori, che sarà abbattuta, saranno predisposti dei parcheggi. Ma non sarà soltanto questa la novità che interesserà l’area del Policlinico nei prossimi mesi: «Il piano degli abbattimenti, infatti, - spiega Licia Petropulacos - prevede anche che si rinunci ad altre prozioni di Policlinico per rendere la struttura ancora più funzionale».

Sarà abbattuto il corpo L, dove oggi ha sede il centro trasfusionale, che sarà trasferito al piano terra dell’atrio centrale.

Sarà trasferito il corpo N, dove oggi ha sede il laboratorio di analisi chimico-cliniche, anche questo trasferito al piano terra dell’atrio centrale.

Si rinuncerà anche ad una porzione del corpo F, che con tutta probabilità subirà un abbattimento selettivo, solo dal terzo al settimo piano della struttura, mantenendo i primi due.

E sarà abbattuto interamente e definitivamente anche il corpo A, quello, per intenderci, della palazzina crollata nell’aprile del 2013 e sulla quale oggi è aperta una inchiesta.

L'edificio improvvisamente collassato il 24 aprile scorso è rimasto sotto sequestro giudiziario dopo che la Procura ha avviato un'inchiesta per disastro colposo che vede cinque indagati: due professionisti dell'Ausl impegnati con ruoli diversi nei lavori di ristrutturazione dell'edificio, un ingegnere consulente esterno e due dipendenti della ditta di Mirandola che eseguiva i lavori. Un atto dovuto, si è detto più volte, per accertare se esistono responsabilità nel crollo che per fortuna non ha fatto vittime.

Oggi anche in quell’area di Policlinico si lavora senza sosta per ridare anche solo visivamente all’ospedale un’idea di sicurezza e tranquillità, e non di precarietà come invece avverte chi è costretto, suo malgrado, ad entrarci. Tutto a scapito del personale medico che continua lavorare con la stessa serietà di sempre in una cornice che certo non aiuta. Ancora due anni e, si spera, anche questo problema sarà risolto. (d.b.)

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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