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«Scuola, nuovi cantieri e tante ristrutturazioni»

«Scuola, nuovi cantieri e tante ristrutturazioni»

Castelfranco. L’assessore Maurizia Bonora fa il punto e annuncia le novità: «Lavori alla Cavazzona e a Manzolino, interventi al termine per le Marconi»

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CASTELFRANCO. A Castelfranco, dal nido alle superiori, si contano 29 scuole per più di 4500 studenti e i prossimi saranno anni di cambiamento, come annuncia l'assessora all'Istruzione e vicesindaco, Maurizia Cocchi Bonora. Partiamo dal nido. A Castelfranco la copertura della domanda si aggira sull'85%, ma non è tutto oro quel che luccica. «Quest'anno ci sono 50 domande in meno - dice Bonora - Questo significa crisi e il dato deve far riflettere. Andremo a dare una copertura maggiore al servizio e in ogni caso non vogliamo chiudere il servizio, sarebbe facile farlo, non altrettanto riaprirlo. Certo l'offerta andrà ripensata, interpellando genitori e cittadini, con percorsi partecipati e sondaggi». Nelle scuole d'infanzia, 10 pubbliche e 4 paritarie, nel breve periodo la novità maggiore arriverà a Panzano. «A settembre - continua la Bonora - apriremo una nuova sezione d'infanzia a gestione comunale». Anche sulle primarie i prossimi saranno anni di trasformazione, soprattutto nell'edilizia scolastica. Alla Cavazzona, «una frazione in crescita e dove per i numeri di oggi - continua l'assessore - le aule sono sottodimensionate: arriverà una nuova scuola, che sarà costruita da un privato. Il cantiere non è ancora partito, ma l'operazione è già andata in porto. La nuova struttura sarà abbinata alla ristrutturazione dell'ex elementare, dove andrà la scuola d'infanzia con una sezione in più. Speriamo di realizzare il trasferimento con un percorso partecipato, visto che l'attuale scuola ha problemi, a partire da quelli di viabilità». Novità all'orizzonte anche per Manzolino, la cui scuola è stata dichiarata inagibile dopo il terremoto. È arrivata una scuola temporanea (un Est). «Dalla regione - dice la Bonora - arriveranno le risorse per recuperare l'edificio lesionato e dove torneranno gli alunni, ma qui la procedura deve ancora partire». Quando l'affare andrà in porto la frazione si ritroverà così con un edificio pubblico vuoto dove «andrà un servizio pubblico e condiviso con la popolazione», tra le possibilità un centro civico. Nel capoluogo invece «sulle Guinizzelli, le scuole più vecchie della città sono già stati fatti diversi interventi, uno significativo dopo il terremoto, ma avrebbe bisogno di un intervento ancora maggiore e, nelle morse del Patto di Stabilità, c'è la volontà di intervenire. Alle Marconi invece a settembre verrà consegnato l'ultimo piano ristrutturato». Sulle medie la novità del prossimo anno scolastico sarà l'avvio delle prime due sezioni a Piumazzo, in attesa che vengano ricostruite le storiche Tassoni (inagibili dal terremoto) e far rientrare nella frazione anche le ultime classi ora a San Cesario. Per le scuole superiori, «serve un potenziamento dello Spallanzani perché in questi anni le classi sono raddoppiate e oggi il problema sono gli spazi. Gli è stato dato un Est, ora in fase di ampliamento. Una volta sistemato lo Spallanzani cercheremo di portare a Castelfranco nuovi indirizzi superiori. Questa città ha bisogno di un potenziamento dell'offerta formativa: avere a Castelfranco un polo superiore non è comodo solo logisticamente, ma è anche necessario per dare un'identità al territorio. L'obiettivo è arrivare a far sì che almeno altri 100 ragazzi scelgano le superiori a Castelfranco».

Andrea Minghelli

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