Si sgombera il quartiere 29 maggio
Mirandola. Bulgarelli: «Restano ancora 585 persone, ma stiamo provvedendo»
MIRANDOLA. Chi invece ha già iniziato a smontare gli arredi e a rimuovere i primi Map è Mirandola. Nella città dei Pico, tra il 23 dicembre 2012 e il marzo 2013, furono assegnati 231 moduli (715 persone residenti). Molti di più di quelli installati a Concordia, ma proporzionalmente inferiori se si considera la differenza di popolazione (8.860 contro 23.785). I moduli erano collocati su quattro aree: quartiere Tucci-Borghetto (Cividale), via Giolitti, via 29 Maggio e quartiere Mazzone. Il primo, che ospitava 18 prefabbricati, è già stato chiuso ad inizio aprile, mentre lo smantellamento definitivo è terminato il 17 maggio; in via Giolitti i container abitati sono 21, mentre sono 38 quelli in via 29 Maggio (4 sono già stati smontati) e 100 quelli nel quartiere Mazzone.
«I Map occupati, compresi quelli destinati alle associazioni, sono attualmente 178, per un totale di 585 persone coinvolte - spiega Gloria Bulgarelli, responsabile del servizio di assistenza sociale - Cinque moduli verranno inoltre svuotati a breve perché gli anziani che li occupano troveranno posto in microresidenze. Entro fine 2014 chiuderemo l'area di via 29 Maggio, mentre le altre due verranno sgombrate non più tardi di dicembre 2015».
Anche qui dunque la situazione rimane abbastanza critica, ma quantomeno sono iniziate le operazioni di rimozione. «Una grossa mano è arrivata dall’ordinanza 26, che ci permette di sistemare subito coloro i quali hanno già un percorso di rientro nell’abitazione - prosegue Bulgarelli - Proprio in questi giorni stiamo sondando la disponibilità di alcuni abitanti ad abbandonare il modulo per trasferirsi in affitto».
Chi ha affrontato tale percorso ed ha intenzione di uscire dal Map ha infatti la possibilità di stipulare un affitto (durata massima di 24 mesi, con spese non a carico dell'assegnatario) fino al ripristino della casa lesionata. Oltre ad agevolare l'abbandono dei moduli, l'ordinanza è utile soprattutto per i proprietari che prima di ricostruire la propria abitazione dovranno aspettare almeno altri due anni. (g.v.)
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