Tenta il suicidio in hotel Salvata dalla polizia
Medolla. Una cinquantenne assume antidepressivi e alcol poi si taglia le vene Gli agenti la trovano esanime nel bagno e riescono a rianimarla in extremis
MEDOLLA. Un salvataggio disperato, all’ultimo istante, che ha consentito di impedire la morte di una 50enne di Modena, che avrebbe voluto suicidarsi nella stanza dell’Hotel La Cantina di Medolla, dove era alloggiata da un paio di giorni.
Protagonisti del salvataggio gli uomini della squadra volante del Commissariato. I primi ad intervenire dopo che l’altra sera la volante del Commissariato è stata inviata in via Statale 12, in quanto era stata segnalata da Questura di Modena la presenza in quella struttura della donna, che si era allontanata dalla casa di cura psichiatrica Villa Rosa di Modena per un permesso, ma che non vi era più rientrata.
Sul posto la polizia ha preso contatto con l’addetta alla reception con la quale hanno raggiunto la stanza della donna, muniti dei pass d'accesso. La signora era arrivata le ore 10.30 e non era stata più notata scendere dalla camera né tantomeno aveva risposto alle chiamate che l'addetta le aveva fatto una volta avvisata.
Aperta la porta della camera, alla vista degli agenti si è presentato un letto con sopra un taglierino tipo cutter e numerose macchie di sangue sulle lenzuola.
La donna era a terra, esanime, nel bagno, con ferite da taglio sia alle braccia che al collo, chiaro segno di tentativi di suicidio. Non rispondeva alle prime sollecitazioni degli agenti, che anno intuito la possibile ingestione di medicinali, di cui sono state rinvenute numerose scatole nel cestino: sostanze antidepressive probabilmente assunte con alcool in bella vista sul tavolo della camera. Vista la situazione, gli agenti hanno praticato le manovre di primo soccorso.
Dopo diversi tentativi, la donna ha aperto gli occhi, cominciando a rispondere alle sollecitazioni, fino all’arrivo dei sanitaridel 118, che l’hanno presa in cura. A causa della massiccia dose di medicinali, dopo le prime cure del caso volte a stabilizzarne le condizioni, la donna ha perso ancora i sensi. È stata così trasferita presso il Policlinico di Modena, per la disintossicazione e l’assistenza necessarie in questi casi.
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