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Un’ordinanza blocca la moschea abusiva

di Marco Pederzoli
Un’ordinanza blocca la moschea abusiva

Zocca. Il sindaco: «L’associazione che aveva richiesto la sede non ha l’autorizzazione per trasformarla in luogo di culto»

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ZOCCA. Una “moschea abusiva” proprio a poche decine di metri dal municipio. Succede a Zocca, dove in questi giorni l’amministrazione comunale è dovuta intervenire con un’apposita ordinanza firmata dal sindaco, Pietro Balugani, per riportare nei ranghi un’associazione, la Beith Allah, che aveva di fatto ricavato una sorta di moschea presso la propria sede in via Del Mercato, a pochi metri dalla sede del palazzo comunale.

Il tutto è avvenuto dopo varie segnalazioni e un sopralluogo effettuato dal Corpo Unico della polizia municipale dell’Unione, tanto che il comandante della stessa polizia municipale, Fabio Venturelli, spiega: «Non abbiamo nulla da dire, in sé, contro i luoghi di culto, che siano essi chiese, moschee o altro ancora. Tuttavia, ogni luogo di culto deve essere autorizzato dal piano regolatore e quello di Zocca non lo era. Così abbiamo provveduto a spedire un’informativa alla Procura della Repubblica per cambio di destinazione d’uso del locale».

Anche il sindaco Pietro Balugani, naturalmente, fin dai primi giorni in cui si è presentato il problema della moschea abusiva, ha seguito da vicino gli avvenimenti e si è fatto carico di risolvere la situazione con un’apposita ordinanza. E ieri ha ricostruito la vicenda dicendo: «Circa due mesi fa i rappresentanti di questa associazione, Beith Allah, avevano fatto richiesta di una sede in via Del Mercato, proprio vicino al municipio. L’iniziativa era stata presentata da questa associazione come la volontà di creare una sorta di centro culturale. Tuttavia, al momento della concessione dell’autorizzazione, ci è stato presentato un documento molto diverso, dove si parlava chiaramente di moschea e attività religiosa. Sono quindi dovuto intervenire con un’ordinanza, la numero 39/2014, perché i luoghi di culto devono essere previsti dal piano regolatore e quindi la legge deve essere rispettata. La polizia municipale, ora, sorveglierà la zona e farà i controlli per garantire il rispetto di questa ordinanza».

Da una parte, quindi, c’è l’esigenza della popolazione di fede musulmana di trovare un luogo in cui pregare, specialmente in questo periodo di Ramadan, mentre dall’altra ci sono le leggi vigenti, che prevedono appunto l’autorizzazione di qualsiasi luogo di culto da parte del piano regolatore. E, a Zocca, attualmente non è prevista l’istituzione di alcuna moschea.

Non è facile, comunque, anche per la polizia municipale, sorvegliare che circoli culturali di orientamento islamico non si trasformino di fatto in vere e proprie moschee. Per entrare in un circolo culturale privato, infatti, occorre da parte delle forze dell’ordine o un mandato ben preciso o un permesso concesso dagli stessi gestori del circolo culturale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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