Gazzetta di Modena

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PARLIAMOCI

Non astenersi dal futuro

Enrico Grazioli

Il Muzzarelli che non ti aspetti, se non lo conosci. Parte in quarta il neo sindaco di Modena e porta a casa un successo tutto politico

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Il Muzzarelli che non ti aspetti, se non lo conosci. Parte in quarta il neo sindaco di Modena e porta a casa un successo tutto politico (vedremo quanto varrà sul piano amministrativo e di governo della città) nel luogo più insidioso, il Consiglio comunale. L’opposizione, a partire dai grillini, che non si oppone ma si astiene (anime stanche di Pdl e Ncd a parte) sulle sue linee programmatiche non se l’aspettava nessuno, neppure il Pd. Sarà che si attendono i fatti per giudicare, ma al momento di insediarsi, sul piatto ci sono e ci possono essere solo, o quasi, le parole. Che hanno un peso. E nel caso di Muzzarelli la capacità di non escludere una relazione costruttiva, pur nella differenza delle posizioni, con le altre forze politiche nel momento in cui disegna un orizzonte difficile eppur possibile, non fantascientifico, per il domani di Modena. Ma oltre alle parole qualche altro segnale chiaro dal sindaco è arrivato subito: un passo spedito, a partire dal tentativo di dare una scossa brusca alla macchina comunale; la ricerca immediata di un confronto sui temi dello sviluppo e del lavoro con le categorie, per costruire insieme una gerarchia del fare, appena possibile; i primi cantieri messi in agenda sperando passi il treno dell’Expo e si riesca a prenderlo; la prontezza, quasi da ansia da prestazione, nel rispondere alle prime lamentele della città (commercianti blindati dai cantieri, chiedete una navetta? Ve ne mando due...). Il pragmatismo e i ritmi sostenuti del sindaco erano noti da tempo, messi alla prova in Regione anche dal difficile passaggio del post terremoto: per il grigio, più che quieto, vivere della Modena recente sono un cambiamento di verso indiscutibile. C’è qualcosa di renziano in tutto questo, sì, anche se impersonato da chi non sbandiera nuove appartenenze o innamoramenti, ma fa come ha sempre fatto. Le sabbie mobili, come per il premier, arriveranno; persino l’apertura delle opposizioni potrebbe rivelarsi in futuro un’insidia (noi eravamo ben disposti, ma poi sei stato tu a respingerci...). Ma nelle sabbie mobili Modena c’era già: da tempo si era astenuta dal proprio futuro.

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