Controlli su 11mila alberi Poi il via a potature e tagli
Si tratta di una mappatura che riguarderà i viali urbani e alcune aree scolastiche Il Comune stanzia 100mila euro e gli interventi si protrarranno per quattro mesi
Undicimila alberi ai raggi X. Al ritorno dalle ferie i carpigiani si troveranno giardinieri disseminati su vari viali cittadini. Lavoreranno almeno 4 mesi per portare a termine un complesso lavoro di schedatura, manutenzione, e forse, abbattimento sul verde che rende più gradevoli le strade di Carpi. Sul piatto ci sono circa 100 mila euro che andranno all’azienda esterna che metterà in campo mezzi e lavoro per realizzare questo piano municipale.Impossibile pensare di utilizzare personale interno: il municipio infatti conta praticamente su tre soli giardinieri. Certo di acqua ne è passata da quando, nei primi anni 90, i giardinieri alle dipendenze comunali erano oltre 25, ma da allora, è noto, tutto è cambiato, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità economica. Così, a circa 4 anni di distanza dagli ultimi importanti interventi di manutenzione, ecco di nuovo gli operai al lavoro sui viali, cioè sulle strade urbane alberate. «I luoghi interessati da tale intervento - fa sapere il Comune - sono i principali viali di Carpi, tra cui le vie Carlo Marx, Ugo da Carpi e Aldo Moro Interna, oltre ad interventi mirati su singoli esemplari arborei prospicenti strade o percorsi pedonali ciclabili ed alcune aree verdi urbane».
Difficile al momento dire quali e quanti saranno gli alberi che dovranno essere abbattuti. Il responsabile del verde municipale, Alfonso Paltrinieri, spiega: «Saranno schedati tutti gli alberi in modo da avere una mappatura globale. È importante capire che gli alberi sani producono ossigeno, quelli malati o a rischio non assolvono più in pieno la loro funzione e quindi, dopo attente valutazioni, può rendersi necessario sostituirli con nuove piante sane e forti».
Come si può leggere anche nelle schede del programma di lavoro, verrà effettuata la potatura degli alberi ornamentali, verificata la stabilità degli alberi, effettuato il censimento informatizzato del patrimonio arboreo. Come dicevamo non si esclude nemmeno la possibilità di abbattimento di alberi ornamentali. Certo, se la manutenzione fosse annuale, forse certi alberi sarebbero ancora al loro posto: il Comune come affronterà l’aumento del verde pubblico con la scarsità di risorse? Infine, c’è da augurarsi che i tecnici siano molto attenti nel selezionare quali alberi saranno da abbattere. I cittadini, come noto, sono molto sensibili al tema e in caso di abbattimenti non giustificati, non sono da escludersi proteste. L’ultima, in ordine cronologico, quella avvenuta sul prolungamento di via Fassi, davanti al Conad, dove vi fu il cantastorie Imbeni che salì su un albero per protestare. Da segnalare che viale Dallai ha il filare di alberi più antichi: fino a 150 anni di età.
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