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Esplosione in cucina, muore in vacanza

Esplosione in cucina, muore in vacanza

Montese. La 79enne Liliana Treossi è stata scaraventata fuori dalla finestra. Il gas della bombola aveva saturato la stanza

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MONTESE. Erano ospiti in una casa di Canevaccia - piccola borgata di Gaggio Montano - per un week-end di relax. Liliana Treossi, 79 anni e Corrado Dozzi, di un anno più anziano, stavano villeggiando nell’abitazione di proprietà del montesino Dino Scanellini. Sabato sera sono andati a dormire senza particolari sentori, ma ieri mattina, alle prime luci dell’alba, è avvenuta la tragedia: un boato tremendo, provocato con tutta probabilità dal gas, che nella notte aveva saturato la cucina. Liliana Treossi è stata colpita dalla deflagrazione, venendo scaraventata fuori dalla casa, sfondando la porta finestra del cucinotto. È morta sul colpo, nonostante il disperato tentativo di soccorso portato da Dozzi.

Sull’accaduto hanno aperto un’indagine i carabinieri della compagnia di Vergato. Lo stabile è stato posto sotto sequestro, risulta non aver avuto problemi statici, ma fino a quando non arriverà una conferma ufficiale delle cause dell’esplosione rimarranno i sigilli. Gli inquirenti stanno analizzando le prime testimonianze: la cucina della villetta è alimentata da una bombola a gas e proprio il gas è il principale imputato della deflagrazione. Il motivo per cui la stanza si sia saturata è ancora tutto da definire: potrebbe essere stata una dimenticanza di qualcuno, che magari aveva chiuso male la manopola, ma non può essere escluso un problema nel sistema di approvigionamento, forse una minuscola falla nel tubo di diffusione.

Liliana Treossi, originaria della provincia di Forlì, ma che vive a Montese, ieri mattina si è svegliata presto e si è diretta in cucina. Appena ha acceso la luce c’è stata l’esplosione: la donna è stata travolta dalla fiammata, che aveva una forza inaudita. Il corpo ha infatti abbattuto la portafinestra del piano rialzato e la 79enne è stata scaraventata all’esterno.

Corrado Dozzi, che abita a Modena ed era salito a Canevaccia con la signora, è stato sorpreso nel sonno. In pochi istanti ha intuito quanto stava avvenendo e una volta capito il disastro a cui si trovava di fronte è corso in strada per cercare di soccorrere Liliana. Un tentativo inutile, seppur disperato. L’allarme è scattato immediato: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Vergato, insieme ad un ambulanza del 118. Ma il lavoro dei sanitari non è comunque servito a rianimare l’anziana. Sarà comunque necessario attendere il responso degli esami autoptici per definire le cause effettive del decesso, siano esse legate alle ustioni riportate dalla deflagrazione o all’impatto con portafinestra e terreno. Soltanto dopo gli accertamenti il magistrato che sta coordinando le indagini potrà autorizzare le esequie della donna.

Dozzi, invece, non è rimasto ferito, ma ha avuto bisogno del sostegno dei sanitari per provare a superare lo choc iniziale. Si è poi confrontato con i carabinieri per raccontare quanto era avvenuto, ricostruendo la serata precedente e avanzando le prime riflessioni sul soggiorno sull’Appennino bolognese.

La notizia di quanto era avvenuto poco prima a Canevaccia è arrivata in fretta a Montese. Sono stati soprattutto i turisti giunti in paese per trascorrere la domenica nei ristoranti a raccontare, magari anche in veste di testimoni diretti, del via vai di ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri lungo la strada che porta verso Castel d’Aiano.

Francesco Dondi

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