Grande scelta di pasta fresca Piatti contaminati dai porcini
Il menù segue la stagionalità delle materie prime di qualità e del territorio. Praticamente la totalità dei prodotti è del territorio di Sestola: perfino l’acqua, della sorgente del Cimone, e i vini...
Il menù segue la stagionalità delle materie prime di qualità e del territorio.
Praticamente la totalità dei prodotti è del territorio di Sestola: perfino l’acqua, della sorgente del Cimone, e i vini (di Serra e del vitigno di malbo gentile di Lama).
Gli antipasti che saltano subito all’occhio sono il delicato tortino di verdure con fonduta di parmigiano e i crostini fantasia, che cambiano di volta in volta in base alla stagione (a ottobre e novembre per esempio i menù, e i crostini, sono contaminati da piatti a base di castagne).
Passiamo quindi ai primi, nel regno della pasta fresca ci si può perdere per la moltitudine di prelibatezze offerte. A spiccare sono senz’altro gli spaghetti al profumo di agrumi con pomodorini (speziati e cotti per 4 ore in forno), le mezzelune di miele con lime, semi di papavero e ricotta e gli strozzapreti del Forte, un’originale arrabbiata impreziosita da porcini e pancetta affumicata. Ovviamente non potevano mancare evergereen come i tortelloni ai porcini, un must della zona, arricchiti con formaggi e aceto balsamico.
Tra i secondi la tagliata di filetto in agrodolce ai porcini al rosmarino primeggia, anche se si deve guardare dall’immancabile polenta.
Tra i dessert non si può sbagliare scegliendo il tortino con la ricotta di Rocchetta (frazione di Sestola per ricorsare l’attenzione ai prodotti del territorio), ma la vera chicca sono i gelati fatti in casa. Si può scegliere tra yogurt e fior di latte per poi annegare le proprie palline con deliziose creme di pistacchio e di cioccolata o con mirtilli e frutti di bosco.
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