Restyling alle ex Garibaldi Un cantiere da 2,9 milioni
Arrivano i fondi dalla Regione per la ristrutturazione delle vecchie scuole Il sindaco: «Sarà un lavoro lungo, potrebbe offrire spazi ai liberi professionisti»
SOLIERA. Un altro pezzo importante della storia del paese, danneggiato dal sisma, verrà restituito ai cittadini, anche se con uno scopo diverso da quello per cui era stato utilizzato prima del terremoto. Si tratta dell’edificio che ospitava la vecchia scuola elementare Garibaldi che rientra nell’elenco delle opere menzionate nell’ordinanza 47 emessa dal commissario della ricostruzione Vasco Errani lo scorso giugno, relativa alle opere pubbliche, edilizia scolastica e beni culturali danneggiati dal sisma. Nell’ordinanza si assegnano, nell'ambito delle risorse per la ricostruzione post sisma, quasi 2,9 milioni per il ripristino della struttura. Durante il consiglio comunale del 15 luglio, l’ingente somma ingente sarà protagonista di una variazione di bilancio che consentirà di programmare interventi a breve sull’edificio.
«Anche l'ultimo importante tassello delle risorse per il recupero degli edifici pubblici è andato al suo posto, adesso può iniziare la progettazione del recupero delle nostre scuole Garibaldi - commenta entusiasta il sindaco Roberto Solomita - L’arrivo di questi fondi ci permette di ragionare in concreto su quelli che saranno i futuri interventi. Nei prossimi mesi prevediamo di dare inizio ai lavori per un cantiere che sarà piuttosto complesso e prevediamo possa durare anche due o tre anni. La scuola Garibaldi non ospiterà più studenti tuttavia, perché non verrà riutilizzata come scuola. Vorremmo che diventasse un luogo incentrato sul lavoro. Durante la campagna elettorale abbiamo parlato della Garibaldi come potenziale sede di progetti di co-working, dove le partite Iva che abbiano necessità di un’infrastruttura possano trovare collocazione, mettendo così in rete le idee e trovando un pratico punto di appoggio per la propria attività. Questa è una proposta, ma valuteremo altri utilizzi che potrebbero coinvolgere anche associazioni del calibro di Confindustria. Intanto, nelle prossime settimane partirà la procedura di gare per l’assegnazione dei lavori e prevediamo che entro l’autunno gli interventi possano iniziare per restituire al paese quest’edificio prima possibile».
Anche alle scuole medie Sassi si sta procedendo per il ritorno alla normalità, dopo i danni provocati dal terremoto del 2012 e le polemiche di alcuni genitori per lo stato di abbandono dell’edificio, finito nel mirino dei ladri. «In questo caso, con gli interventi siamo a buon punto e il proposito è quello di prevedere il ritorno degli studenti per l’inizio dell’anno scolastico 2015/2016 - prosegue il primo cittadino - Le Sassi ritorneranno così alla funzione originaria che avevano prima del sisma, cioè quella di scuola».
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