Truffa della cassa al market La vittima scopre il raggiro
SAN FELICE. C’è la truffa dello specchietto, che continua a dare frutti sulle strade; c’è quella forse ancora più odiosa dei finti tecnici delle municipalizzate che derubano ignari anziani e ora...
SAN FELICE. C’è la truffa dello specchietto, che continua a dare frutti sulle strade; c’è quella forse ancora più odiosa dei finti tecnici delle municipalizzate che derubano ignari anziani e ora prende quota il raggiro del supermercato. Tra i primi casi segnalati c’è quello avvenuto in paese e sventato da un’attenta cliente, che ha bloccato sul nascere la strategia di un padre insieme alla figlia.
Il meccanismo è semplice: ci si mette diligentemente in fila alla cassa del market e si inizia a porre sul nastro rotante alcuni prodotti - in genere i più costosi - senza frapporre, tra la propria spesa e quella dell’ignaro cliente che precede i truffatori, il canonico righello necessario a separare i conti. D’un tratto, quando ormai la cassiera ha terminato di digitare tutti i prodotti, il bimbo che accompagna l’adulto inizia a lamentarsi, a piangere, a chiedere di andarsene via e così il genitore, per evitare di disturbare, si appresta ad uscire, lasciando nel carrello all’interno del supermercato buona parte della spesa. In quel lasso di tempo, mentre passa attraverso la corsia, arraffa i prodotti - già pagati dal cliente che lo precede - e si dilegua, lasciando alla vittima il salato conto da pagare.
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