Gazzetta di Modena

Modena

“EMILIA ROMAGNA DA BERE E DA MANGIARE”

Nuovi riconoscimenti per l’enologia modenese

Nuovi riconoscimenti per l’enologia modenese

L’enologia modenese cresce. Lo conferma l’edizione 2014 - 2015 di “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, guida ai vini alle cantine e ai cibi del territorio. Secondo il responso dei sommelier che...

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L’enologia modenese cresce. Lo conferma l’edizione 2014 - 2015 di “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, guida ai vini alle cantine e ai cibi del territorio. Secondo il responso dei sommelier che hanno degustato alla cieca i vini del territorio modenese, cinque sono i vini che hanno conquistato la prestigiosa eccellenza, numero in crescita rispetto all’edizione dello scorso anno che aveva registrato tre eccellenze. Il traguardo sarà festeggiato giovedì prossimo ai Giardini del Baraccano a Bologna nel primo appuntamento di Tramonto Divino, della rassegna “Emilia Romagna è Un Mare di Sapori”. Alle 17.30 l’assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni premierà le cantine che hanno conquistato l’eccellenza. Alle 19.30 sarà possibile degustare tutte le eccellenze enologiche dell’Emilia Romagna, insieme ai prodotti tipici. Fresca di stampa, l’edizione 2014 - 2015 offre una mappatura completa del panorama enologico dell’Emilia Romagna. Complessivamente 97 sono le eccellenze, i vini giudicati al top dai sommelier Ais Emilia e Romagna, che li hanno degustati alla cieca. Per la prima volta in dieci edizioni della pubblicazione, le cantine dell’Emilia (51) hanno superato quelle della Romagna (46) nel punteggio massimo. Guardando le eccellenze del modenese troviamo Lancillotto Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2013 (Cantina Barbolini di Casinalbo di Formigine), Tasso Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2013 (Fattoria Moretto di Castelvetro), Il Re del Vino Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2013 (Ricchi Loris di Castelvetro), Rosso del Bacino Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2013 (Tenuta Randelli di Sassuolo), Corleto Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc 2013 (Villa di Corlo di Baggiovara). Degustate alla cieca, le eccellenze hanno raggiunto la votazione di almeno 86 centesimi, tetto stabilito dalle due Ais territoriali per entrare nell’elite dei grandi vini emiliani e romagnoli.

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