Bergamaschi: bene il confronto sull’Expo
Ritardi, strutture da completare e occasioni da non fallire. A trecento giorni all’evento, la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi (in foto) esprime la sua preoccupazione per i...
Ritardi, strutture da completare e occasioni da non fallire. A trecento giorni all’evento, la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi (in foto) esprime la sua preoccupazione per i ritardi di Expo 2015, il cui tema (“Nutrire il pianeta”) è strettamente legato al mondo dell’agroalimentare: «Ai tanti discorsi non stanno facendo seguito i fatti concreti. I progetti sono tanti e le risorse impiegate sono ingenti, bisogna evitare che vengano disperse, perché per le aziende italiane l’Expo di Milano rappresenta una vetrina straordinaria e un’opportunità eccezionale per la promozione delle eccellenze, in particolare nel settore agroalimentare. La rassegna può essere un trampolino per molte aziende, ma solo se sarà gestita e progettata nel migliore dei modi, altrimenti può trasformarsi in un boomerang». La presidente Bergamaschi si augura che l’Expo non si limiti a Milano e alla Lombardia, ma che porti i 20 milioni di visitatori previsti in tutto lo stivale, Emilia Romagna e Modena comprese: «Expo non è solo Milano e non si deve concentrare tutto nel capoluogo lombardo. I ritardi non sono colpa di nessuno in particolare, è il sistema Italia che non riesce a rispettare i tempi. Serve un’accelerata». In questo senso la presidente Bergamaschi ha accolto con favore la decisione del nuovo sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, di incontrare le associazioni imprenditoriali giovedì per parlare di Expo: «Con la decisione di incontrarci a meno di un mese dal suo insediamento, il nuovo sindaco di Modena ha dimostrato di tenere in grande considerazione l’appuntamento milanese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
