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Camera commercio: si rischia un taglio di 7 milioni di euro

Camera commercio: si rischia un taglio di 7 milioni di euro

Potrebbe compromettere il sostegno alle imprese e la promozione per l’Expo 2015. L’allarme dei sindacati

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Festival Filosofia e promozione di Modena all'Expo 2015, oltre a Democenter Sipe e Fiera di Modena e allo scalo merci di Marzaglia. Sono settori di “peso” dell'economia modenese quelli che, già nel 2015, rischiano di rimanere a corto di aiuti economici a causa dei tagli agli stanziamenti dedicati alle Camere di commercio decisi dal governo Renzi che partiranno già dall'anno prossimo. Per Modena, a quanto si apprende, su un bilancio che annualmente sta nell'ordine dei 20 milioni di euro, metà dei quali vengono dedicati appunto alla promozione e al sostegno delle attività del territorio, si tratterebbe di un taglio da circa sette milioni di euro che andrebbe, dunque, ad incidere su quasi l'80% della spesa dedicata agli investimenti correnti, tra cui appunto le sponsorizzazioni di enti e la promozione territoriale.

Di fatto, dunque, al sostegno delle imprese territoriali rimarrebbe dedicato poco più di due milioni di euro negli anni a venire, visto che il resto delle spese non sarebbero comprimibili in quanto voci di personale e gestione sedi. Un vero problema per l'ente, che rischia di andare verso una “paralisi”, ma soprattutto un potenziale 'effetto domino che potrebbe riverberarsi sull'economia del territorio, alla quale potrebbe venire a mancare un canale di riferimento e sostentamento.

E se la promozione territoriale e la cultura potrebbero essere due vittime predestinate, i tagli all'ente potrebbero risultare fatali anche per sistemi già strutturati, come la Fiera di Modena ampiamente sostenuta e Democenter Sipe, il centro modenese di ricerca e innovazione dedicato all'impresa. Secondo i più pessimisti, infine i tagli alla Camera di commercio potrebbero compromettere il progetto dello scalo merci di Marzaglia, da tempo in attesa di essere realizzato il cui progetto doveva essere gestito dalla società Tie (Trasporti intermodali Emilia), partecipata per il 70% dalla Camera di commercio.

Proprio ieri a Bologna, in un attivo regionale, i sindacati confederali della funzione pubblicano hanno parlato della riforma della pa. Il taglio, a partire dal 2015, del 50% delle entrate dai diritti camerali, segnalano diversi delegati, significa un taglio del 30-40% sul bilancio delle Camere di commercio, a fronte di una piccola riduzione di costi per le imprese, mettendo a rischio il finanziamento dei consorzi fidi e gli investimenti delle stesse Camere di commercio.

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