Geometra progetta case ma non può farlo da anni
Sospeso dal 2010 firma una decina di piani tra San Prospero, Bastiglia e Modena I cittadini ingannati denunciano, i Comuni bloccano i lavori e l’Ordine si mobilita
Attraverso una rete di conoscenze da anni firmava progetti di costruzione o ristrutturazione tra San Prospero, Bastiglia e Modena, aumentando il lavoro dopo il terremoto. Da tempo però il geometra modenese era sospeso dal Collegio provinciale - esattamente dal 5 gennaio 2010 - ma continuava a lavorare abusivamente, creando non pochi problemi ai committenti.
L’ultimo caso è emerso a San Prospero e l’inganno è stato messo in atto ai danni di un’azienda agricola di via Gallerana. Il proprietario aveva commissionato la realizzazione di un fabbricato da adibire a deposito di macchinari. Il titolo edificatorio era stato rilasciato senza problemi dal Comune così come era passato il progetto firmato dal geometra sospeso.
Ma a metà giugno arriva un’improvvisa ordinanza di sospensione del cantiere. L’imprenditore si allarma, chiede udienza al sindaco e ottiene una risposta che lo spiazza: il progettista e direttore dei lavori è sospeso dal Collegio provinciale dei geometri. Di fatto l’intervento non può proseguire, almeno fino a quando non si trovi un professionista che si accolli la responsabilità di sottoscrivere e certificare il progetto. Nel caso di San Prospero viene scelto e accetta l’incarico il modenese Claudio Migliori.
Ma di situazioni come quella capitata all’azienda agricola in questione ce ne sono almeno una decina tanto che c’è stato un coordinamento tra amministratori per capire come affrontare la vicenda. E molti dei cittadini raggirati stanno meditando di inoltrare non solo una denuncia penale - i carabinieri sono già stati allertati attraverso le ordinanze diffuse dai Comuni - ma di trascinare il geometra davanti ad un giudice per chiedere un risarcimento economico per il danno subito, il tempo perso e le ricadute sull’attività produttiva.
C’è da dire che gli uffici tecnici comunali, per evitare problemi ulteriori ai committenti, hanno gestito la questione con grande disponibilità. Hanno dovuto emettere le ordinanze di sospensione dei lavori, ma allo stesso tempo hanno affiancato i cittadini nella fase istruttoria di subentro. Non si registrano infatti ritiri dei progetti edificatori e neppure cancellazione della documentazione.
«Nel caso di San Prospero - spiega il sindaco, Sauro Borghi - conosciamo la buona fede della famiglia coinvolta proprio malgrado. Sono grandi lavoratori, non pensavano di trovarsi in quella condizione e così abbiamo cercato, nei limiti imposti dalla legge, di aiutarli. Ora i lavori sono potuti riprendere».
Anche il Collegio dei geometri sta seguendo la vicenda con decisione. «Siamo a conoscenza della questione che si trascina da tempo. Abbiamo inviato ai Comuni - annotano da via Scaglia Est - una segnalazione dettagliata, spiegando che quella persona è sospesa da tempo e quindi non può firmare né redigere alcun progetto. Spetta agli uffici municipali a quel punto intervenire. Come ha fatto a rendersi credibile? Magari con un timbro, ma si sa che i timbri sono facili da realizzare. Stiamo pensando a come tutelarci nel miglior modo possibile».
@francescodondi
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