I saldi partono in sordina e i negozianti soffrono
Il week-end di prezzi bassi non attira i clienti e in centro storico gli affari latitano «Crisi, affitti alti, deregulation degli orari e parcheggi continuano a penalizzarci»
Affitti dei negozi troppo alti; inizio della stagione promozionale anticipato rispetto al normale periodo dei saldi; pochi parcheggi gratuiti e in pochi punti del centro; orari di apertura poco omogenei fra i vari esercizi. Questi alcuni dei motivi per cui la stagione dei saldi, scattata sabato scorso, a Carpi non è decollata sotto il migliore degli auspici. I commercianti del centro devono fare i conti con una crisi economica senza precedenti che si fa sentire anche quando vengono applicati gli sconti.
«Abbiamo iniziato prima con le vendite promozionali - spiega Elena Annovi, de La Bancarella, esercizio storico di via Paolo Guaitoli, la cosiddetta via della catena - soprattutto per i clienti più affezionati perché non volevamo vendere loro i capi con prezzo pieno poco prima dei saldi. È assurdo fare iniziare i saldi adesso perché per noi l’inizio della stagione è questo. Sarebbe giusto posticiparli almeno a fine luglio per consentirci di lavorare un mesetto nel cercare di vendere i capi senza sconti. Qui in negozio ho merce acquistata la scorsa settimana, già in saldo».
Dice no alla troppa liberalizzazione Daniela Verrini di Re-Mi, negozio di abbigliamento per bambini sempre su via Guaitoli. «Ci sono orari disomogenei fra i vari negozi - spiega - la posizione della via è buona, c’è passeggio, ma i parcheggi a pagamento sono prevalentemente in via Nicolò Biondo e Carducci. Qui vicino bisogna fermarsi al parchimetro per pagare la sosta e questo disincentiva: siamo tagliati fuori. Gli affitti non aiutano e ci troviamo di fronte alla diminuzione di negozi specializzati e di qualità intorno a noi, con un aumento di parallelo di vendite promozionali aggressive a prezzi stracciati».
Poco entusiasmante l’avvio dei saldi anche per Antonella Ambrogi, titolare de “Il papavero rosso”, di via Trento Trieste. «Lo scorso fine settimana c’è stato un insieme di eventi fuori porta che ha portato altrove i clienti - commenta Antonella - ad esempio la notte rosa in Riviera ha fatto sì che partissero tutti dalla città e non ci siamo accorti dell’inizio dei saldi. Poi, questa via è un eterno cantiere e ciò non aiuta».
Inizia in sordina il periodo delle svendite anche per Anna Malagoli, di Bassetti, in corso Fanti “con un calo palpabile rispetto all’anno scorso”. E Massimiliano Calanna, titolare di Em-Si pochi metri più avanti ribadisce come lo “Stato non aiuti certamente i commercianti, anzi, li tartassa facendo pagare più tasse. Non ci viene incontro per nulla, ho notato un miglioramento rispetto alla mia collocazione precedente, in galleria Alberto Pio, ma la situazione generale non è ugualmente il massimo”.
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