Scuole, degrado senza soluzione
Molti gli edifici con problemi, manca ancora un piano per il recupero in vista del nuovo anno
In una situazione finanziaria non facile, restano serie e urgenti le esigenze di diverse strutture scolastiche di Sassuolo, che in questa estate rischiano di restare senza soluzione.
L’amministrazione uscente non ha predisposto interventi risolutivi, quella entrante deve prima far quadrare i conti e i numeri del bilancio di previsione. Ma nei mesi invernali scorsi sono emerse alcune necessità irrinunciabili, specialmente per le strutture.
Fra le più evidenti, ricordiamo il controsoffitto delle scuole San Giovanni Bosco, rovinato dalle infiltrazioni a causa della copertura deteriorata; in maggio una parte del controsoffitto è caduta causando allarme nella scuola e fra i genitori. Analoghi problemi riguardano la palestra delle scuole Vittorino da Feltre. Questi due interventi prima della campagna elettorale erano stati indicati come prioritari e si parlava anche di stanziamenti che però, in assenza di bilancio preventivo, non sono ancora confermati. Problemi di controsoffitti che perdono, in misura minore ma non troppo, sono stati riscontrati anche alle scuole primarie Carducci e alle Sant’Agostino. Risolta l’esigenza di nuovi infissi alle medie Levi del centro, grazie a uno stanziamento regionale, altrettanto non si può dire per le scuole Ruini che in un’ala, la più esposta fra l’altro al freddo e al vento, hanno al posto dei vetri lastre di plastica da tre millimetri, che nel periodo invernale non riescono a evitare il gelo.
Appena sufficienti per ora le condizioni delle scuole materne, a parte i problemi logistici alla materna e Nido San Carlo, dovuti alla nuova organizzazione seguita alla chiusura della Peter Pan presso il direzionale I Quadrati e alla redistribuzione dei bambini.
A San Michele, scuole don Gnocchi, dopo la lunga vicenda del muro di contenimento crollato e sistemato in circa un anno di tempo (gli ultimi rottami sono stati portati via in maggio), l’urgenza principale riguarda il ripristino dell’area esterna a lungo occupata dal cantiere. Problemi relativi alla presenza di due istituti comprensivi, riguardano invece le medie Cavedoni. La suddivisione netta in due scuole differenti (la seconda media nello stesso edificio si chiama Parco Ducale) causa difficoltà non solo di convivenza ma anche di disponibilità di spazi e sedi. Sono le necessità straordinarie, ma ci sarebbero anche quelle ordinarie, di manutenzione, tinteggiatura, sfalci. E poi c’è anche l’esigenza dell’adeguamento sismico, che per diverse scuole (ancora le Ruini fra le prime) ha carattere prioritario.
Ecco perché prima possibile si renderà necessario un intervento programmatico dell’assessorato alla pubblica istruzione. L’assessore Maria Mimma Savigni ha sostenuto la necessità di una programmazione: «È ora di dire basta alla logica dell’emergenza, delle soluzioni tampone, magari a carico dei genitori. Il primo, prioritario obiettivo deve essere l’adeguamento sismico, ma è necessaria anche una seria programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria».
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