Gazzetta di Modena

Modena

FESTIVAL FILOSOFIA 2014

Tre giorni per capire la gloria da inseguire e quella da evitare

di Stefano Luppi
Tre giorni per capire la gloria da inseguire e quella da evitare

Formula vincente non si cambia: lezioni magistrali al centro e 200 eventi per sviscerare ogni aspetto dall’arte alla scienza

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E siamo arrivati al lancio della quattordicesima edizione del Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, l'età della prima adolescenza per la quale il consorzio che organizza la manifestazione ha scelto la “gloria” come tema centrale.

Intorno ad esso si sviluppano oltre cinquanta lezioni filosofiche, il vero “cuore” del festival, a cui si aggiungono almeno 150 tra eventi teatrali, mostre, spettacoli che rappresentano il degno accompagnamento di un evento che oggi superano abbondantemente le 213mila presenze nei tre giorni del festival.

STAFF RISICATO.«Ci sarebbe bisogno di un rafforzamento dello staff - spiega il filosofo Remo Bodei - perché lavoriamo tutto l'anno per i tre giorni e i fondi tendono a diminuire. La gloria è un termine desueto, ma lo mostriamo in tante sfaccettature: in passato la gloria rendeva la memoria delle persone scomparse durevole, una scala per salire verso il cielo e l'immortalità.

Nell'800 Leopardi riteneva la gloria un elemento troppo alto, nel '900 si è declinata in generale nel campo militare. Chapman ha ucciso John Lennon per portargli via la fama, e poi c'è la celebrità che ha la radice latina in veloce, i famosi 15 minuti di celebrità di Andy Warhol. Non dobbiamo irridere i fenomeni della fama di calciatori e attori, perché oggi questi eroi contemporanei ci sono perché non si forniscono modelli più alti”.

Se gloria oggi si declina appunto con la fama - e il conseguente gossip - dello star system, certo ci sono esempi di gloria molto più duraturi come ad esempio i monumenti alla memoria. Ma ci sono anche aspetti negativi, pensiamo solo all'onorata società, alla mafia, nella quale la gloria e l'orgoglio sono temi centrali, anche se ovviamente assolutamente deprecabili.

SPAZIO ALLE CITTÀ Spiega il direttore scientifico del festival Michelina Borsari: «Per le attività artistiche le idee e gli stralci teorici delle lezioni vengono messe in circolazione come una energia che deve animare musei e gallerie: noi diamo indicazioni, ma sono le città che pensano e fertilizzano. Sul piano strutturale la nostra formula è vincente e appunto possiamo dire, gloriosa perché si sono una decina di filosofi stranieri a cui si aggiungono 34 italiani e un blocco di professori beniamini del pubblico che tornano e ai quali dobbiamo il successo del festival. Il tema scelto è apparentemente desueto e antipatico, noi pensiamo invece che sia presente sottotraccia soprattutto oggi e noi cerchiamo di dare un linguaggio a questi fenomeni».

SCORCIATOIA DENARO. Alla presentazione c'era anche l'accademico dei Lincei Tullio Gregory che ha spiegato come «Una volta la gloria si aveva per meriti eccezionali, mentre oggi questa dimensione è senz'altro tramontato e oggi la notorietà, il successo, è effimera e sostanzialmente si compra. Oggi il denaro e il potere hanno sostituito le virtù, dalla macchina di scorta del politico all'audience per i conduttori tv, oppure il lusso della nostra moda. L'onore oggi è purtroppo presente nei capi cosca mafiosi. Noi qui abbiamo cercato di celebrare le conquiste dell'uomo odierno».

SINDACI AL DEBUTTO I tre sindaci sono tutti freschi di nomina. Giancarlo Muzzarelli (Modena): «La cultura è un volano per lo sviluppo, promuoverla significa collocare Modena al centro di un sistema di produzione capace di generare turismo. Il territorio si apre a livello internazionale, esprimiamo il nostro alto potenziale, siamo una squadra che si mette in gioco insieme con una energia vera degli organizzatori e soprattutto dei tanti che partecipano».

Alberto Bellelli (Carpi) spiega che «Oggi il festival promuove il territorio ed è in costante crescita e sono orgoglioso di ciò perché così crescono le nostre città insieme alla manifestazione e insieme cresce anche la nostra cittadinanza».

Infine il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni: «Gloria, onore, dignità, sembrano argomenti di ieri, ma oggi dobbiamo fare un passo in più e ci aiuta ragionare ad acquisire consapevolezza nel mondo di oggi».

Presenti anche gli sponsor storici, Confindustria ed Hera, e il gruppo degli otto Rotary Ghirlandina.

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