Causa contro il Comune: richiesta di 518mila euro
Bomporto. La Bpr Immobiliare pretende un indennizzo per i mancati accordi L’amministrazione si era impegnata ad acquistare otto lotti edificabili a Solara
BOMPORTO. Via Caravaggio, Solara. Lì la Bpr Immobiliare, società con sede a Ravarino, ha intenzione di realizzare un’area residenziale. Siamo nel 2009 e con il Comune viene stipulata una convenzione: a fronte del “piano particolareggiato di iniziativa pubblica a destinazione residenziale”, l’amministrazione si impegnava ad acquistare otto lotti edificabili a “scadenze diversificate” previste nel 2010, 2012 e 2014. Ma il Comune quell’operazione non l’ha mai portata a termine e così la Bpr, a marzo di quest’anno, ha presentato un ricorso in tribunale.
E le richieste avanzate sono piuttosto impegnative: accertare e dichiarare gli inadempimenti del Comune rispetto alla convenzione firmata nel 2009; pronunciare la sentenza di trasferimento di cinque lotti; condannare il Comune al pagamento di quasi 518mila euro, oltre ad interessi legali e rivalutazione monetaria, quale corrispettivo per la compravendita dell’area, che si era impegnato ad acquisire.
È evidente che se il tribunale - l’udienza non è ancora stata fissata - dovesse dare ragione all’immobiliare di Ravarino si aprirebbe un problema di tenuta economica del Comune, su cui conti pubblici grava anche la spada di Damocle del patto di stabilità. E proprio lo stringente Patto, imposto da Roma anche agli enti virtuosi, sarà il primo caposaldo della difesa dell’amministazione guidata dal sindaco Alberto Borghi.
«Questa amministrazione - scrive la Giunta - ritiene inammissibile o comunque infondate le domande azionate giudizialmente da Bpr per cui è necessario opporsi ad esse. Questa amministrazione non ha provveduto, per giustificate cause derivanti dal mutato quadro normativo, dalle impostazioni derivanti dal Patto di stabilità per gli anni 2010-12-14 e per il divieto imposto agli enti locali ad adempiere all’acquisto dei lotti a scadenze diversificate».
Per difendersi di fronte alle accuse mosse dall’immobiliare, il Comune ha dovuto anche dare un incarico ad un avvocato di fiducia. Sarà quindi il legale modenese Claudio Previdi a perorare le ragioni dell’amministrazione. E a prescindere da come andrà l’iter in tribunale, l’amministrazione ha comunque già dovuto impegnare quasi 17mila euro per affidare all’avvocato il lavoro preparatorio.
@francescodondi
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