Due bocciati in prima, dubbi nella scuola
Bastiglia. Singolare caso alle elementari, ma l’istituto spiega: «C’è un protocollo, genitori informati»
BASTIGLIA. Due bambini di prima elementare, compagni di classe della scuola “Mazzini”, dovranno ripetere l’anno. Un caso singolare, quello della bocciatura nella prima esperienza alla scuola dell’obbligo, che sta facendo discutere la comunità scolastica dell’intera provincia. Molti docenti, anche sui blog dedicati, si stanno interrogando se sia effettivamente la strategia migliore anche alla luce di centinaia di casi in cui, invece, si privilegia la continuità didattica e di socializzazione con i compagni nonostante le difficoltà oggettive. Fatto sta che a Bastiglia si è optato per fermare i due alunni. Una scelta avvenuta dopo una lunga e attenta riflessione, seguendo il protocollo che i docenti del circolo didattico di Bomporto, che comprende anche Bastiglia, Solara, Sorbara e Ravarino, si sono dati.
«La vicenda è stata seguita fin dall’inizio dell’anno - spiega la vicaria Annamaria Ferrari - Devo dire che le due insegnanti si sono dimostrate delle grandi professioniste nell’analizzare nel dettaglio i vari aspetti. Sappiamo bene tutti che da anni si registrano sempre più problematiche nelle classi e quanto avvenuto a Bastiglia va inserito tra le buone pratiche. Non entro nel merito dei problemi evidenziati dai due alunni, ma fin da prima di Natale c’è stato un percorso intrapreso con le famiglie. Erano informate delle possibili conclusioni di fine anno».
Sulla bocciatura non incidono le difficoltà causate dall’alluvione alla didattica e neppure problemi di integrazione. «La valutazione è meramente legata all’apprendimento - continua la vicaria - I bambini erano inclusi nel lavoro quotidiano. La bocciatura non è una punizione, sia chiaro, ma una forma di tutela per non influire sulla loro futura crescita». (f.d.)
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