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La storia di Simion: maturità con Renzi e gli 80 euro in busta

di Vincenzo Brancatisano
La storia di Simion: maturità con Renzi e gli 80 euro in busta

Un alunno della Moldavia arrivato al diploma coi corsi serali si è presentato con una tesina sul bonus fiscale del Governo

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Gli “80 euro di Renzi” finiscono alla maturità. All'Istituto tecnico commerciale Barozzi di Modena, un alunno di 22 anni, proveniente dalla Moldavia e frequentante il corso serale Sirio, ha appassionato la commissione degli esami di Stato con una tesina originale intitolata “80 euro, il costo del futuro” e avente per oggetto il discusso bonus fiscale introdotto dal governo. Simion Puiu, in Italia da 6 anni, occupato in un lavoro nel settore amministrativo, ha inserito l'argomento in un percorso fondato sul ruolo svolto dagli Stati nella fase di recessione. Come quella attuale, che ha contribuito a spingere la propria famiglia a lasciare la terra d'origine in cerca di fortuna a Modena: «Mi dispiace di aver dovuto lasciare la Moldavia - confessa - non ho avuto scelta e sinceramente non volevo venire qua. Considero fortunate le persone che non debbano abbandonare la propria patria, ma purtroppo la povertà degli ultimi vent'anni costringe migliaia di famiglie, compresa la mia, ad abbandonare le proprie case alla ricerca di un mondo migliore».

Perché proprio quest'argomento in una tesina?

«Ho scelto questo argomento in quanto è molto discusso e criticato ma allo stesso tempo molto importante. In un periodo di recessione come quello che stiamo vivendo, è forse l'unica speranza per i cittadini, più che a livello economico a livello mentale. Forse gli 80 euro in più nella busta paga non avranno presto un effetto macroeconomico, ma almeno incentivano le persone a spendere un po' di più di quello che spendevano prima, in tal modo aumentano i consumi e quindi contribuiscono a far ripartire l'economia».

Lei frequentava con successo il Barozzi diurno. Perché poi è passato al corso serale?

«Nonostante fossi stato promosso in quarta al diurno, due anni fa per motivi personali e familiari sono dovuto passare alle serali. Il serale è stato molto importante per me: ho conosciuto persone mature che nonostante avessero un lavoro e una famiglia, tuttavia frequentavano la scuola. Vedendo i loro sacrifici sono stato sempre più motivato a studiare e imparare cose nuove, ho incontrato persone fantastiche, professori competenti e, soprattutto grazie alla formazione del corso serale, sono riuscito a trovare un lavoro».

Come vede il futuro un giovane appena diplomato?

«Il futuro al giorno d'oggi, per me e molti miei coetanei, è una cosa molto instabile in quanto il lavoro è sempre più difficile da trovare, nonostante ci accontentiamo di un qualsiasi impiego. Io mi sento molto fortunato perché ho trovato un lavoro grazie a delle persone che ho conosciuto appena arrivato in italia. Spero di rimanere a lungo in questo ambiente dove mi trovo veramente molto bene e mi auguro che questo possa consentirmi una situazione economica stabile, difficile al giorno d'oggi».

Tornando al bonus, non ha critiche da fare?

«Dal punto di vista tecnico, l'esclusione degli incapienti comporta il fatto che, ad esempio, un lavoratore con reddito pari a 8.145 mila euro non otterrà alcun beneficio, mentre chi ha un reddito appena superiore otterrà l'intero bonus. Sarebbe stato meglio cercare un meccanismo per rendere questo passaggio più graduale. Un problema simile c'è anche per quei lavoratori che guadagnano tra i 24 e i 26 mila euro. In questa fascia, in soli 2 mila euro, il bonus sparisce e questo crea un profondo disincentivo ad esempio ad effettuare qualche ora di straordinario, per paura di perdere l'accesso al bonus. Inoltre il bonus è uguale per tutti i lavoratori, sia che siano single sia che abbiano una famiglia a carico». Renzi è avvisato.

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