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L’OMAGGIO

«Mantenere viva la storia e gli esempi di quegli eroi»

«Mantenere viva la storia e gli esempi di quegli eroi»

Enzo Neppi, Terenzio Succi e Adriano Corsini sono i discendenti dei protagonisti della vicenda di Verica. Tra aneddoti e testimonianze hanno commosso la platea. «È doveroso mantenere viva la memoria...

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Enzo Neppi, Terenzio Succi e Adriano Corsini sono i discendenti dei protagonisti della vicenda di Verica. Tra aneddoti e testimonianze hanno commosso la platea. «È doveroso mantenere viva la memoria sugli esempi di grande umanità e amore cristiano che queste persone hanno saputo donare alla mia famiglia - ha detto Enzo Neppi - Molta della mia formazione morale è dovuta ai ricordi di mio padre su quei lunghi mesi. Nei suoi racconti un capitolo a parte era dedicato alle persone buone e generose che rischiando la loro vita avevano salvato la nostra famiglia». «Quando ero piccolo non capivo il motivo di tutte le visite che ci facevano queste persone di Bologna, che non erano nemmeno nostri parenti - ha spiegato Adriano Corsini, figlio di Cristina Casolari - Poi, anche grazie a mia sorella, ho compreso i fatti accaduti rimettendo insieme tutti i pezzi della memoria». Terenzio Succi, figlio di Luigi e Maria, aveva allora 14 anni ed era in seminario. «Quando tornai a casa ricordo soprattutto Bruno, ospitato in casa dei miei - ha detto commosso - Lo vedevo sempre sdraiato a riposarsi, del resto non poteva fare altro in quella situazione. Gli tiravo per scherzo dei chicchi di grano e gli dicevo: “beato te che ti riposi sempre, mentre io devo andar dietro alle pecore...”». (f.s.)

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