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Ora chi sarà il commissario del terremoto?

Ora chi sarà il commissario del terremoto?

Gazzolo: «Nomina governativa». Grillo: «Si dimetta anche da quel ruolo». Sisma 12: «Resti o è il nulla»

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Le dimissioni del presidente gettano un'incognita anche sul suo ruolo di commissario per la ricostruzione post-terremoto. «Formalmente sono cariche diverse e quindi dobbiamo capire», afferma l'assessore regionale all'istruzione, Patrizio Bianchi. Tecnicamente, come sottolinea anche l'assessore regionale alla protezione civile, Paola Gazzolo, si tratta di una «nomina governativa». Ed è quindi il Governo che deve decidere.

«Non bastano le sue dimissioni da presidente della Regione. Errani deve lasciare ogni incarico, incluso quello di Commissario per la ricostruzione post-terremoto, ruolo delicatissimo che non può essere ricoperto da un condannato. Al tempo stesso chiediamo le elezioni immediate per la Regione. Subito alle urne!». È quanto si legge in un post sul blog di Beppe Grillo, a firma del M5S Senato e Camera, pubblicato dopo le dimissioni del governatore dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani. Ed è proprio questo uno degli interrogativi più pressanti della giornata: chi si occuperà di terremoto da oggi in avanti?

Sisma 12 la pensa diversamente: «Se Errani lascia l'incarico di commissario al sisma per i terremotati significherà perdere altro tempo, e non è detto che al suo posto vada qualcuno di più dialogante. Dunque nonostante il completo disaccordo con il suo progetto di ricostruzione speriamo non lasci.

«Il fatto che Errani si sia dimesso- continua Sandro Romagnoli - è comunque un punto di merito in un paese in cui non si dimette nessuno», e «non so se dovesse subentrare qualcun altro al suo posto se sarà meglio». Non è affatto detto che «andandosene lui arriverà una persona più attenta, dialogante o più vicina alle nostre richieste», e «ci siamo resi ben conto che in Regione, a parte Errani e Muzzarelli che hanno impostato le ordinanze, gli altri non ne sanno veramente nulla del tema terremoto», e questo vuol dire «che se Errani lasciasse finiremmo per perdere ancora altro tempo».

«Stupore e sconcerto» dai sindaci dell'area modenese colpita dal terremoto e anche dalla recente alluvione, che esprimono «profondo rammarico per le dimissioni di Vasco Errani «Un esito del tutto inaspettato - affermano - dopo che lo stesso Errani era stato assolto in primo grado con formula piena, “perché il fatto non sussiste”». I sindaci terremotati gli chiedono «un ulteriore gesto di grande responsabilità, cioè di rivedere la sua decisione di dimettersi».

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