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Porta Aperta: «Consiglieri venite qui come volontari»

Volontario nelle cucine di Porta Aperta
Volontario nelle cucine di Porta Aperta

“Invito” ai municipi: «Due ore al mese in mensa. Vi servirà a capire molte cose» La presidente Maletti: «Lo proporrò ai gruppi». Andrea Galli (FI): «Io lo farò»

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L’idea è nata per caso, durante una delle chiacchierate che i volontari di Porta Aperta fanno, quando il servizio alle centinaia di persone bisognose che ogni anno si rivolgono alla struttura di S. Cataldo per un pasto, e non solo, lo permette. «ma se questi politici invece di limitarsi alla campagna elettorale, provassero a toccare con mano quello che vivono i cittadini, quelli che più di altri necessitano di aiuto?....». E così Giorgio Bonini, direttore di Porta Aperta - riflettendo su come far toccare con mano la realtà ai politici locali ha avuto un’illuminazione: «Perché non chiedergli di prestare la loro opera qui, o in un’altra associazione?». Detto, fatto: ha preso carta e penna e sono partite lettere indirizzate a tutti i presidenti dei consigli comunali della nostra provincia. Una lettera invito rivolta a tutti i consiglieri affinchè si mettano a disposizione qualche ora al mese per aiutare in una qualche associazione della nostra provincia. «È una semplice proposta che non vuole obbligare ovviamente nessuno - esordisce Bonini nello spiegare le finalità di questa iniziativa - Semplicemente: visto che un’associazione di volontariato offre a tutti di fare volontariato, riteniamo che anche i consiglieri comunali abbiano le caratteristiche per svolgere questa opera. Tra l’altro la recente consultazione elettorale ha permesso di favorire un ampio ricambio. Ci sono tanti giovani che si affacciano per la prima volta all’esperienza politica e crediamo che affiancare all’impegno politico anche questo impegno di servizio possa contribuire ad arricchire il loro bagaglio».

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Bonini sottolinea per l’appunto l’elevato valore simbolico oltre che pratico di questa proposta. «Sia chiaro: non è che in questo modo vogliamo “coprire” la penuria di volontari, fortunatamente di modenesi che vengono qui ad aiutare ne abbiamo, è un voler coinvolgerli».

La proposta che avanza da Porta Aperta è quella di prestare un servizio di due ore al mese presso la mensa. La mensa è la dimensione ideale per socializzare con gli altri volontari, ma soprattutto avranno la possibilità di dialogare e conoscere le realtà di chi si rivolge a noi per chiedere una mano e, contrariamente a quanto si crede, gli italiani oramai sono lo stesso numero degli stranieri. La percentuale è del 50%». Quindi entro il mese di settembre sarà stilato il programma del servizio mensa per il 2015. «Siamo fiduciosi di avere l’adesione di numerosi gruppi di consiglieri di diversi consigli a partire dal capoluogo».

E i politici raccoglieranno l’appello? «Porterò questa lettera, che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi all’attenzione dei gruppi consigliari -. commenta la presidente del consiglio di Modena Francesca Maletti - C’è Porta Aperta e ci sono tante altre associazioni che accolgono l’impegno dei volontari. Fornirò loro anche questo elenco, in modo che se qualcuno vuole rendersi disponibile possa anche scegliere il contesto in cui muoversi».

E la presidente ci sarà?

«Io svolgo già alcune attività di volontariato in altre situazioni - risponde - Probabilmente non sarà Porta Aperta, ma ad esempio ho sempre detto che una volta concluso il mio impegno di assessore non mi sarebbe dispiaciuto dare un aiuto a Portobello. Non è detto che non riesca a mantenere questo proposito». E il primo a dire di sì è Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia, «È una lettera che leggerò con molto interesse e posso già garantire che farò di tutto per riuscire a svolgere questo servizio e questa esperienza che ritengo importante e molto istruttiva per capire la realtà in cui viviamo».

Andrea Marini

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