Quattromila ai Mondiali Antirazzisti
CASTELFRANCO. Una pergamena disegnata a mano su di un cartoncino colorato. È stato questo il simbolico certificato di cittadinanza universale che l'ex ministro all'integrazione, oggi...
CASTELFRANCO. Una pergamena disegnata a mano su di un cartoncino colorato. È stato questo il simbolico certificato di cittadinanza universale che l'ex ministro all'integrazione, oggi europarlamentare, Cécile Kyenge Kashetu, ha conferito ai Mondiali Antirazzisti, la festa Uisp contro tutte le discriminazioni giunta al suo diciottesimo anno di età e conclusasi domenica nel parco di Bosco Albergati.
Una festa per oltre 4000 ragazzi, provenienti da 25 paesi, una tribù multicolore che si è sfidata nel calcio a 7 ma anche in tanti altri sport.
A vincere il trofeo più importante, la Coppa Mondiali Antirazzisti - assegnata alla squadra che si è maggiormente distinta per i progetti di integrazione culturale portati avanti durante l'anno - sono stati gli stessi Mondiali Antirazzisti. Per festeggiare la maggiore età i rappresentanti delle otto squadre “storiche” della prima edizione hanno consegnato simbolicamente il premio a Carlo Balestri, il responsabile organizzativo Uisp. Gli altri premi assegnati sono stati la Coppa “Matteo Bagnaresi”, alla New Team - Nessuno Fuori Gioco di Torino, per il lavoro costante nei campi rom del capoluogo piemontese, la Coppa “Chilometri”, vinta dai profughi di Casale Monferrato assieme alla cooperativa Senape e Voci dell'Africa in rappresentanza di tutti i rifugiati politici, i profughi e tutti quelli che scappano da guerre e carestie. La squadra Arcobaleno di Arezzo si è aggiudicata invece la Coppa “Kick Sexism”, per l'impegno quotidiano nella promozione dei diritti delle donne nello sport e per le iniziative di lotta all'omofobia.
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